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La danza è un bel gioco che ci mantiene agili promuovendo amicizia e socialità,
ma partecipare alla Scuola di Danza dello Scalo Internazionale dei Migranti
è anche un gesto
di solidarietà e di partecipazione alla lotta per la libertà, l’internazionalismo
e la giustizia sociale

Danza allo Scalo Internazionale dei Migranti

di Bologna

  

sei in Cenerentola>archivio>numero9>il ballo

Lo Scalo Internazionale dei Migranti è un vecchio Ferrhotel, di proprietà di Trenitalia, per le Ferrovie, ed abbandonato da anni.

L’immobile ha ripreso vita dopo che un gruppo di Internazionalisti e di Migranti lo hanno preso in consegna, per farne un alloggio provvisorio per lavoratori disoccupati migranti.

Allo stato attuale, la situazione all’interno dello Scalo è buona, anche se Trenitalia non ha ancora riallacciato le forniture di luce e gas, staccate ad occupazione avvenuta; le attività procedono comunque e l’energia necessaria per far fronte al minimo indispensabile per l’ illuminazione, il riscaldamento e la cottura dei cibi è assicurata da un generatore di elettricità e da bombole per il gas.

All’interno dello Scalo Internazionale la vita e le attività sono coordinate dalla Assemblea per l’Autogestione dello Scalo Internazionale, alla quale partecipano gli Internazionalisti occupanti, ed i Migranti che vi dimorano.

All’interno dello Scalo funzionano:

Un presidio legale, che ha come scopi principali quelli di costruire percorsi di regolarizzazione per migranti e di assistere i lavoratori nelle controversie con i loro padroni e caporali.

Un presidio medico, per la necessaria assistenza igienico-sanitaria.

Una scuola di Italiano.

Una scuola di danza Rumena e Gitana, che sarà autogestita dai musicisti e dai ballerini migranti, per autofinanziamento e per allargare la solidarietà allo Scalo.

Un’altra importante attività dello Scalo Internazionale, dovrà essere quella di battersi per cercare soluzioni abitative più consone ed a prezzi accessibili per persone che, quando lavorano, percepiscono salari bassissimi e spesso hanno lavori part-time o saltuari.

Questo permetterà allo Scalo di continuare ad ospitare altre persone che sempre bussano alla sua porta e non possono rimanervi perchè non c’è più posto, nonostante tutti gli ambienti siano stati ristrutturati e resi abitabili.

Oggi lo Scalo rimane pur sempre un buon rifugio, una partenza per costruire, per se e per tutti, altri spazi di vita, di libertà, di giustizia sociale.

Tutto ciò non sarà di facile realizzazione perchè l’offerta di case, accessibili ai lavoratori, è stata da sempre insufficiente.

Per di più oggi la gestione degli immobili da locare subisce gli effetti della privatizzazione, che ha immediatamente determinato l’aumento dei prezzi, facendo anche venire meno la funzione di calmiere.

E’ quindi necessario ed urgente avviare una campagna per il reperimento di alloggi, a prezzi equi, per tutte e tutti coloro che ne hanno e ne avranno necessità, indipendentemente dal fatto che essi siano disoccupate/i o lavoratrici/ori migranti o di lingua Italiana.

Si dovrà anche riattivare il percorso istituzionale per rendere al più presto disponibili i denari già, ufficiosamente, destinati dal Comune di Bologna per le caparre, ed avere solidarietà nel fare pressione sulle immobiliari e sui vari enti, affinchè vengano messi a disposizione, anche con regolare contratto, alcuni degli innumerevoli appartamenti esistenti a Bologna, senza pregiudiziali sui paesi d’origine di chi vi dovrà abitare.

Questa esperienza di vita e di lotta rimane a tutt’oggi uno dei pochi baluardi di libertà, in una situazione, non soltanto bolognese, di sgomberi, di retate di migranti, con relativa detenzione nei famigerati centri, e di generale repressione sociale ed individuale.

Lo Scalo Internazionale dei Migranti ha, ed avrà bisogno della solidarietà militante di tutte e di tutti, per difendere e, ci auspichiamo, per allargare i suoi spazi strappandoli alla arroganza del capitalismo imperante e dei poteri statali e locali.

L’assemblea per l’ Autogestione dello Scalo Internazionale dei Migranti.

L’espressione artistica, la musica e la danza travalicano le barriere che confini di Stato, interessi economici e fedi Religiose hanno innalzato a danno dell’Umanità

Per questo, oltre che per motivi di normale sussistenza, i musicisti dello Scalo Internazionale propongono a tutte e a tutti una:

Scuola

di danza tradizionale

Rumena e Gitana.

Le lezioni si terranno con musica dal vivo, eseguita dall’orchestra dello Scalo Internazionale.

Le maestre ed i maestri di danza saranno persone originarie dei luoghi dove queste danze sono nate.

Saranno inoltre esposte opere di un artista-lavoratore Rumeno.

Le lezioni si terranno nella spaziosa Aula di Italiano dello Scalo, via Casarini, n.23. Per informazioni e adesioni tel. 348-2628395

 

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