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  STELLE E STELLETTE

           Quando finirà la guerra?

di Luciano Nicolini

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E' ormai da alcuni mesi che gli organi di informazione pongono insistentemente una domanda: quando inizierà la guerra?

La domanda mi sembra mal posta. La guerra è già cominciata, e da un pezzo. Bush la ha dichiarata l’11 settembre del 2001, in coincidenza con l’orrendo attentato alla Torri Gemelle.

Nei giorni immediatamente successivi, infatti, il governo degli Stati Uniti d’America ha fatto approvare agli organismi direttivi della NATO un ordine del giorno nel quale si affermava che tutti gli stati della NATO devono considerarsi in guerra contro un nemico, "gli stati canaglia", che gli USA, di volta in volta, preciseranno.

Afghanistan La prima precisazione si è concretizzata nell’attacco all’ Afghanistan. Un attacco al quale gli stati della NATO hanno preso parte e che, benchè non se ne parli quasi più, non è ancora terminato.

Iraq Una seconda precisazione si è avuta con l’individuazione del secondo obiettivo della campagna: l’Iraq.

E la guerra all’Iraq è già in atto, con bombardamenti quotidiani. Certo, ancora non c’è stata la preannunciata invasione. Ma questo è un altro discorso. Nessuno, credo, potrà negare che ciò che stanno facendo in quella regione le forze armate angloamericane si chiami guerra.

Corea del Nord Da più di un anno, inoltre, Bush ha indicato la Corea del Nord come un ulteriore prossimo obiettivo. E nulla fa pensare che abbia voglia di scherzare.

A questo punto sembrerebbe più ragionevole chiedersi: quando finirà la guerra?

Finanziamenti Gli Stati Uniti d’America, l’unica grande superpotenza rimasta in piedi, sembrano essere invincibili. Ma dove troveranno i soldi per continuare a finanziare i loro progetti imperialisti?

E’ di pochi giorni fa la notizia che, una volta ripristinato il pieno dominio sull’Iraq, intenderebbero utilizzare il ricavato della vendita del petrolio iraqeno per procedere nell’espansione politico- militare.

Fino a che punto potranno tirare la corda senza che si spezzi?

Forse, all’infinito. Forse, per questo, hanno parlato di "giustizia" infinita. Però, fino ad ora, nessuna guerra è stata infinita. Tutte, prima o poi, sono terminate. E molte, per chi le ha volute, sono anche finite male.

Italia La sinistra, in Italia, non sembra preoccuparsi troppo: forse perchè, per nostra fortuna, il fetore della morte è ancora lontano. Cofferati, evidentemente, pensa che la guerra terminerà presto. Altrimenti non sarebbe convinto di poter mettere insieme i pacifisti con chi ha già indossato le stellette.

Bertinotti sembra meno ottimista, e punta esclusivamente su chi si oppone al massacro.

Il sindacalismo di base consulta le stelle, sperando di conoscere in anticipo la data della prossima invasione e poter così proclamare uno sciopero generale antimilitarista assecondando la reazione emotiva della popolazione e rispettando, nel contempo, tutte le leggi che lo limitano. Data la scarsa forza di cui dispone attualmente, non può fare molto di più. E intanto la corsa verso il disastro continua...

 

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