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IL RAPPORTO DEL WORLDWATCH INSTITUTE
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Checchè ne dicano molti ambientalisti, più che la caccia e luso dei pesticidi, sembra essere l'assalto indiscriminato alle risorse naturali la causa dello spaventoso aumento del numero di specie a rischio di estinzione. Lo "State of the World 2003" (il rapporto del Worldwatch Institute, che in Italia sarà pubblicato a marzo dalle Edizioni Ambiente) descrive una Terra che continua a venire sconvolta dall'uso massiccio dei combustibili fossili, dalla deforestazione, dall'espansione delle miniere, dallaumento dei rifiuti pericolosi. Energia. La follia costituita da un sistema energetico basato sul petrolio diventa più evidente man mano che le riserve petrolifere, pur consistenti, vanno esaurendosi e, nel contempo, si concretizza la minaccia di modificazioni climatiche causate dallutilizzo dei combustibili fossili. E come se, invece di conservare la legna per linverno, la si usasse tutta subito per dar fuoco alla casa. I segnali di squilibrio climatico si aggravano: nel 2002, una parte della piattaforma antartica Larsen B, grande 3.250 chilometri quadrati, è collassata in mare.
Il riciclaggio dei materiali estratti risulta poco praticato: viene recuperato solo il 13 per cento del rame (era il 20% nel 1980), il 4 per cento dello zinco, la metà del piombo, un terzo dell'alluminio e dell'acciaio.
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