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L'altro mondorecensione di Eugen Galasso
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Qualcosa sul fondorecensione di Eugen Galasso
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L’altro mondoIn generale si dice, ed è vero, che il teatro vada scritto per la scena, cioè che sia meglio vederlo che leggerlo. Affermazione che rimane vera sempre: vedere Euripide, Plauto, Machiavelli (almeno la "Mandragola"), Tirso de Molina ("Don Juan"), Molière, Shakespeare, Goldoni, Pirandello, i nostri amati (anche per questioni politiche, va da sè...) Genet, Pinter, Arrabal, Koltès, Fassbinder, Beckett, Adamov è meglio che leggerli e basta. Ciò anche per il semplice motivo che scrivevano per la scena e non tanto (o affatto) pensando alla lettura individuale, quella silenziosa, che, come diceva Ivan Illich, è cosa tarda e socialmente condizionata. Ma ci sono anche testi che "vanno" già leggendoli e basta, magari pensando un po' a una lettura interpretativa, che reggono già la pagina, prima ancora della scena. Uno di questi testi è sicuramente "L'altro mondo" (nulla di "metafisico", però, attenzione) di Simone Pesci, edizione It. Comm., Firenze. Una "cattiveria" continua e uno sberleffo intelligentemente impertinente al "potere" dei Super-Potenti, dove il travestimento intelligente in costumi (non solo scenici...) paludati e antichi è simpaticamente trasparente, mentre la satira corrosiva, anzi ancora di più lo humor non arretrano di fronte alla denuncia: che i poveri diventino sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi è storia, non invenzione letteraria... Simone, giovane poeta, scrittore, terapeuta, nell' "Adunata dei Refrattari"? Direi proprio di sì, ne fa parte a pieno diritto. Mickey Spillane, ebbene sì, è ancora vivo. Nato nel 1918, "yankee", ossia autore USA di "polizieschi" etichettati come "violenti" e "cinici", in realtà è un "duro", che da anni ci mostra spietatamente la realtà USA, senza bei giochi logici à la Conan Doyle o à la Agatha Christie. Guardando più al "hard boyled" di D. Hammett e compari, non a caso tutti di sinistra e accusati di "comunismo", quando c'erano personaggi simpatici quali il senatore Joseph Mac Carthy o Barry Goldwater.... Il fatto è che oggi George W. Bush ha dietro di sè neo- e teo-cons, che sono peggio di Goldwater. E quindi anche questo recente "Qualcosa sul fondo" (Something's Down There), ora pubblicato in italiano da Mondadori (sic!), è un attacco feroce alla CIA. Immaginatevi come ne può parlare la stampa USA, ma anche quella italiana completamente asservita al potere... Un agente CIA "stufo" e "fuori causa", una cattivissima agente della stessa Agency, che a suo tempo ha cercato di farlo fuori - non in senso metaforico - l'inquinamento marino indotto, un background di criminali: il tutto con uno stile "cattivo", a muso duro, da montaggio cinematografico, senza pretese di denuncia politica. Eppure, tra le pieghe, la polemica c'è, ve l’assicuro. Spillane non sarà Chomsky, non sarà Howard Zinn, ma le cose non le manda a dire. E scusate se è poco... |
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