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Dopo il massacro di Sharm-el-Sheikh
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La CUB propone lo sciopero generale

 

Milano, 1 luglio 2005: sciopero generale in Lombardia - Foto da www.cubnazionale.it

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Dopo il massacro di Sharm-el-Sheikh

Domenica 24 luglio. Alcune considerazioni a poche ore dall'ulteriore massacro effettuato a Sharm-el-Sheikh, dove decine di persone sono morte a causa di un attentato attribuito a fondamentalisti islamici:

a) Perché fermarsi, come hanno fatto Ciampi, Berlusconi, ma anche tanti "vati" della presunta sinistra, alla tesi dello "scontro di civiltà", non a caso proveniente da Samuel Huntington, studioso di sociologia, politologia ma anche stratega della destra USA? E’ una tesi chiaramente ideologica, sostenuta a uso e consumo del capitalismo.

Non faccio parte di coloro che riducono tutto allo scontro per il petrolio, ma credo sia da dire, ancora una volta, che il controllo delle fonti energetiche gioca un ruolo determinante, seppure non unico, nello scenario mondiale attuale. Ossia, per chiarire meglio il discorso: il dominio non è meno importante del petrolio, entrambi i piani si intrecciano. Marxianamente (non marxisticamente) non vale più la riduzione al fattore economico propugnata, più che da Marx ed Engels, dai loro seguaci dogmatici, ma neppure la "subdeterminazione in ultima istanza" del fattore economico di cui parla Luis Althusser...

D'altronde, invece, parlare solo di scontro di civiltà e culture è pseudo-misticismo da po-co, chiaramente condizionato nel senso della difesa di quel fantasma chiamato "Occidente" e del capitalismo che lo sorregge.

b) A parte le farneticazioni dei citati uomini di potere, c'è chi (papa Ratzinger) questa stessa domenica ha richiamato i "valori cristiani dell'Europa", con chiaro richiamo al suo predecessore Giovanni Paolo II, con pesante intromissione, ancora una volta, sulla futura (?) costituzione europea e non solo... Lo dico da cristiano critico e laico.

Che differenza invece, di dignità, nel discorso del presidente (socialista) della repubblica austriaca Heinz Fischer che, inaugurando, questo stesso giorno, il Festival mozartiano di Salisburgo, ha richiamato i valori fondamentali dell'Umanesimo e dell'Illuminismo, contro le tentazioni integraliste di tanti cattolici!

Prima di lui, il cancelliere Wolfgang Schuessel (democristiano, OEVP in Austria) non aveva detto che banalità.

Ancora un attimo di ritorno a Fischer, che ha detto: "se c'è qualcuno che ancora non vuol distinguere tra una camera a gas e una doccia, non è colpa dell'arte. Dobbiamo invece vergognarci di queste persone". Che differenza di stile! E se "lo stile fa l'uomo"...

Eugen Galasso

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La CUB propone lo sciopero generale

E’ apparsa su Liberazione del 18 agosto un’intervista di Fabio Sebastiani a Piergiorgio Tiboni, della Confederazione Unitaria di Base.

"Come si caratterizza – chiede Sebastiani -. la vostra ripresa delle lotte a settembre?"

«Abbiamo proposto – risponde Tiboni - un incontro a tutto il sindacalismo di base. L'idea è quella di verificare l'ipotesi di arrivare a uno sciopero generale su tre questioni.

Contro lo scippo del TFR e per il rilancio della previdenza pubblica: nell'audizione al Senato abbiamo chiesto il ritiro del disegno di legge.

La seconda questione riguarda la redistribuzione del reddito, con la proposta di scala mobile per lavoratori e pensionati. Questo è il problema centrale del paese. L'Italia è davvero un paese ricco ma la ricchezza sta tutta da una parte. Il dieci per cento delle famiglie, infatti, ha quasi il trenta per cento della torta.

La terza riguarda la questione del precariato e del sostegno al reddito. E' in piedi una vertenza con le regioni proprio per costituire un fondo regionale che integri il reddito dei disoccupati e dei precari e dia un sostegno ai lavoratori che vanno in mobilità e in cassa integrazione. Si tratta di una formula mista che prevede non solo risorse, ma anche accessi ai servizi e agevolazioni sulle tariffe.

Queste tre grandi questioni possono anche richiamare l'idea della "finanziaria che vorremmo". Ciò ci consente di non fare il solito sciopero contro la finanziaria ma delineare anche alcuni contenuti alternativi».

Sono proposte condivisibili. Mancano però, nella piattaforma, due obiettivi fondamentali: il ritiro immediato delle truppe italiane dai territori occupati e l’abrogazione della legge Bossi-Fini sull’im-migrazione (senza che si torni alla pessima legge Turco-Napolitano).

 

 

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