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BOLOGNA PER LA LIBERTA' DEI MIGRANTI

Presidio sabato 25 giugno 2005 ore 11.00 piazza Roosevelt

Lo scorso 28 maggio durante l’ASSEMBLEA DEI MIGRANTI, organizzata dal Coordinamento Migranti Bologna, dalla città e provincia i lavoratori e le lavoratrici migranti, le associazioni peruviane e senegalesi, ivoriane e marocchine, pachistane e algerine hanno preso parola contro l’applicazione del nuovo “Regolamento d’attuazione” della Legge Bossi-Fini. Il nuovo regolamento riguarda tutti i migranti indipendentemente dal lavoro che svolgono: nelle fabbriche, nelle cooperative o, come molte donne, nelle case. Per questo da tutti i migranti è emersa con forza la volontà di alzare la voce e avviare un percorso di forte mobilitazione che abbia in sabato 25 giugno un primo momento di visibilità, con un presidio davanti alla Prefettura di Bologna.

Con il nuovo regolamento noi migranti, anche se con permesso in corso di validità, ci vediamo costretti a rischiare di avere permessi di soggiorno validi solo per il tempo effettivo di durata del contratto di lavoro (il famigerato contratto di soggiorno), e a presentare una dichiarazione che prova la disponibilità di un alloggio, secondo i parametri dell’edilizia residenziale pubblica. In questo modo è a rischio il rinnovo del permesso di soggiorno per molti migranti. Tutto ciò porterà all’aumento dello sfruttamento del lavoro migrante anche attraverso il lavoro nero. Inoltre diventerà ancora più centrale il ruolo dei Centri di Permanenza Temporanea, predisposti alla reclusione prima e all’espulsione poi, dei lavoratori stranieri.

Con il nuovo regolamento, anche il gioioso evento della nascita di un figlio può mettere in pericolo la permanenza in Italia di tutta la famiglia, dal momento che la casa potrebbe non risultare idonea, perché di superficie non più sufficiente, per la stipula del contratto di soggiorno. Inoltre, i nostri figli, anche se nati in Italia, al raggiungimento della maggiore età devono subire a loro volta il ricatto del contratto di soggiorno per lavoro, rischiando di finire rinchiusi nei C.P.T..

(...) La Prefettura di Bologna, a differenza di prefetture di altre città d’Italia, sta applicando il regolamento “alla lettera”, producendo clandestinità e ostacolando progetti di vita come quello dei ricongiungimenti familiari o della nascita di un figlio. Inoltre i tempi dei rinnovi e le code si stanno nuovamente allungando, mentre torna ad abbreviarsi la durata del permesso di soggiorno.

Per tutto questo, il Coordinamento Migranti Bologna e le associazioni di migranti invitano tutte le lavoratrici ed i lavoratori di ogni provenienza di questa città a unirsi per alzare la voce insieme contro la legge Bossi-Fini e la Turco-Napolitano e insieme dire NO  all’applicazione del nuovo regolamento d’attuazione (...)

Promuovono: Coordinamento Migranti Bologna e provincia, Migranti e italiani del Comitato degli abitanti di Bologna 2 Calderara, Ass. Senegalese Cheik Anta Diop Bologna e provincia, Ass. Senegalese Kocc Barma Calderara, Ass. Senegalese Sant’Agata, Fratellanza Marocchina Sant’Agata, Associazione islamica San Giovanni in Persiceto, Ass. marocchina Sopra i Ponti, Ass. Skandemberg, Ass. La Jeunesse Marocaine S. Vincenzo di Galliera, ALBERO – Ass. Latinoamericana di Bologna ed Emilia Romagna, ABIPE – Ass. Italo-peruviana Bologna, ADI – Ass. Donne internazionali Cesena, ULA – Unione latinoamericana Rimini, Ass. Señor Huanca Perù, Ass.Cittadini Costa d’Avorio, Ass. democratica somala Mahmud Bologna, Ass. Radice Peruviane, Ass. Bangladesh Bologna, Raices Culturales del Perù.

Per adesioni: Coordinamento Migranti Bologna e Provincia coo.migra@libero.it

 

 

MONGHIDORO (BO): BORGHI  IN FESTA

Venerdì 24 giugno 2005 ore 21.00  in piazza a Monghidoro inizia la stagione dei “Borghi in festa”.

Balli lisci e staccati  dell’Appennino bolognese con i Suonatori della valle del Savena

 

MONTEVEGLIO (BO): IGNORANTI

Sabato 2 luglio 2005  ore 18.30 Monteveglio - centro parco San Teodoro
Ignoranti
Fuoritempi moderni nei solchi della tradizione folklorica emiliana "Gruppo emiliano di musica popolare" Nell'ambito della festa "e-state nel Parco"

Da non perdere!

 

BOLOGNA: I TESORI DELLA SANITA' PUBBLICA

Dal 17 maggio al 17 luglio 2005

Il patrimonio artistico, culturale e scientifico delle Aziende sanitarie e ospedaliere dell´Emilia-Romagna, comprese anche le opere dei Musei anatomici universitari è al centro della mostra "Le Arti della Salute" a Bologna presso i musei Civico Archeologico (in via dell´Archiginnasio 2) e della Sanità e dell´Assistenza (via Clavature 8).

La mostra è promossa dalla Regione in collaborazione con le Aziende sanitarie e ospedaliere emiliano-romagnole e nasce da un complesso progetto di studio, catalogazione, restauro e conservazione del patrimonio delle Aziende, avviato nel 2000, che costituisce uno dei primi esempi del genere nell´ambito delle regioni italiane.
Si tratta di un patrimonio vastissimo di antiche sedi, palazzi, chiese, cappelle, farmacie, spezierie, archivi, biblioteche, con quadri, affreschi, sculture, arredi, libri, documenti, strumenti scientifici, ecc. spesso di grande valore, i quali rappresentano, nel loro insieme, una preziosa testimonianza della storia sociale, sanitaria e culturale della regione.
"Le Arti della Salute" propone circa 250 opere conservate normalmente nelle sedi aziendali o depositate presso musei, pinacoteche, archivi e biblioteche dell´Emilia-Romagna. Tra le opere figurative sono presenti dipinti di Garofalo, Bastianino, Sebastiano Ricci, Silvestro Lega, Gaetano Gandolfi, ma anche lavori contemporanei come le ceramiche di Pietro Melandri e Carlo Zauli.
Nella mostra vengono pure indicati gli antichi luoghi della salute in cui sono contenuti affreschi, gruppi scultorei e interi arredi che non possono essere trasferiti nella sede della esposizione.
I documenti selezionati e offerti in visione testimoniano la storia delle istituzioni ospedaliere, dal Medio Evo al Novecento, anche dal punto di vista delle principali tipologie architettoniche (piante, prospetti, spaccati, ecc.), mentre i libri e le strumentazioni scientifiche esposte consentono di ripercorrere lo sviluppo della scienza e delle pratiche mediche nei luoghi storici della medicina.
Il Museo Civico Archeologico ospiterà le sezioni della Mostra dedicate alle tipologie architettoniche e alle aree geografiche, al patrimonio storico-artistico e agli itinerari, attraverso i luoghi più significativi della sanità regionale rappresentati da opere altamente espressive.
Nel Museo della Sanità, situato nello splendido e intatto ambiente dell´Oratorio di Santa Maria della Vita, è previsto un percorso articolato in quattro sezioni dedicate rispettivamente alle spezierie, alla storia della medicina, ai teatri anatomici e ai modelli didattici.
 
 

BOLOGNA:  IL COLONIALISMO CHE NON PASSA

Ricordare la realtà coloniale del passato per riconoscere quella di oggi.

Proiezioni gratuite SALAVISIONI XM24 Via Fioravanti 24 tutti i venerdì e mercoledì ore 21.00 e 22.30

http://venerdicinema.altervista.org

http://www.ecn.org/xm24/salavisioni

Mercoledì 22 giugno 2005 ore 21.00

CHOCOLAT – Claire Denis- Francia/Camerun 1988 – 107’ vers. italiana

La figlia di un funzionario governativo torna nell'Africa occidentale ex-francese per rivedere i luoghi dove ha trascorso la sua infanzia. Ricorda la vita con la madre in un presidio coloniale in Camerun, e le diverse forme di razzismo a cui i colonizzatori sottoponevano gli africani, ed in particolare la figura di Protée, un fiero e silenzioso servitore. Autobiografico.

Ore 22.30 VIOLENZA SEGRETA – Giorgio Moser 1963 – 94’

Il film mette in luce, attraverso la figura di un mercante di animali italiano a Mogadiscio nel 1958, la violenza morale commessa contro la dignità personale di uomini e donne di colore, e il retaggio colonial/fascista degli Italiani in Somalia anche dopo la guerra: una comunità separata, incapace di comprendere e rispettare i Somali come propri pari. Esotismo morboso, maschilismo e ipocrisia dell’italietta anni ’50.

Venerdi 24 giugno ore 21.00

NO, O LA FOLLE GLORIA DEL COMANDOManoel De Oliveira –  Portogallo/ Francia/ Spagna 1990 – 112’  1974

Angola: soldati portoghesi attraversano in camion i territori africani colonizzati per combattere i ribelli.  Un racconto filosofico sul potere e i suoi sottintesi (tradimenti, idealismi, amor di patria, brama di conquista) con intarsi sulla storia portoghese dal ‘500 a oggi.

Ore 22.30 MORTE BIANCA - LA GUERRA COLONIALE CONTRO GLI HERERO (Weisse Geister Der Kolonialkrieg gegen die Herero)– Martin Baer – Germania 2004 – 70’ v. o. tedesca Documentario sullo sterminio del popolo Herero in Namibia, ad opera delle truppe tedesche tra il 1904 e il 1908, attraverso interviste a Israel Kaunatjike, un attivista dei diritti Herero discendente dei sopravvissuti allo sterminio. Dopo 100 anni da quei fatti, gli Herero non costituiscono più del 7% della popolazione, e i loro rappresentanti continuano a chiedere, inascoltati, risarcimenti dallo Stato tedesco.

ICH BIN EIN HERERO-DEUTSCHER – Regina Strassegger – Germania 1997 – 45’ v. o. tedesca

Documentario sui discendenti dei sopravvissuti.

Mercoledi 29 giugno ore 21.00

DIEN BIEN PHU – Pierre Schoendoerffer – Francia 1992 – 125’

Vietnam, 1954. A Dien Bien Phu si combatte lo scontro decisivo tra l'esercito di liberazione vietnamita di Ho Chi Minh e del generale Vo Nguyen Giap, e le truppe dell’impero coloniale francese in Asia.  Un severo affresco bellico da un regista ex fotografo militare testimone di quella battaglia.

SQUADRONI DELLA MORTE: LA SCUOLA FRANCESE – Marie Monique Robin – Francia 2003 – 60’ v. o. fr.

Dopo l’Indocina e durante la guerra d’Algeria, i Francesi inventarono un nuovo modo di fare la guerra, con metodi di tortura fisica e psicologica per spingere la gente a parlare e far arrestare i capi dei “ribelli”, nonchè far sparire gli interrogati in mare gettandoli da un aereo.  I Francesi per primi hanno capito l’importanza di adottare, per conflitti combattuti dentro le città e con popolazione fortemente ostile, strategie diverse da quelle adottate per le guerre classiche.  I generali francesi veterani d’Algeria vennero così mandati nel continente americano ad insegnare tortura applicata, interrogatorio e stupro di massa, e presto questo nuove tecniche trovarono applicazione planetaria, dal Vietnam, al Salvador, all’Argentina, all’Iraq oggi. 

Venerdi 1 luglio ore 21.00

LION OF THE DESERT (OMAR AL-MUKHTAR) – Mustafa Akkad – Libia/USA 1981 – 162’

La vita e la lotta dell'eroe della resistenza libica Omar al Mukhtar. Ambientato tra il 1931 e il 1933, durante l'occupazione italiana della Libia, racconta la resistenza che i partigiani (libici) comandati da un maestro di scuola di un piccolo villaggio opposero all’esercito invasore (italiano).  Il "leone del deserto" fu catturato a Solluch l’11 settembre 1931 e impiccato il 16 settembre per ordine del governatore fascista della Cirenaica, Rodolfo Graziani.

 

 

FIRENZE: QUASI UNA PUBBLICITA'

Quando si passa dall'altra parte dell'Appennino, iniziano i problemi, per noi "Nordici", ma anche per i Bolognesi. La "dolce" città di Dante, senza fare del campanilismo, anzi, ha una forma di humor che può "spiazzare".

Chi scrive, immigrato veneto-austro-slavo, vive Firenze come un luogo d'elezione (ho scelto di starci, di viverci e lavorarci), ma talora, non ci fosse un luogo come il "Teatro del Sale", in via de' Pecci, di fronte al ristorante Cibrèo, nel quartiere S. Ambrogio, quartiere non centrale né periferico, un po' di tristezza sopraggiungerebbe. Pubblico internazionale, al "Sale", ma anche toscano (ci convivono persino Pisani e Livornesi, il che è tutto dire, come dice a ripetizione Fabio Picchi...), pubblico caloroso, come il direttore anche culinario Fabio Picchi, come la direttrice artistica Maria Cassi, l'attrice / autrice / regista di "Aringa e Verdurini", il duo teatrale-musicale che ormai ha vent'anni di vita e si qualifica sempre per ironia, intelligenza, impegno civile.

Un teatro di "compagni", nel senso non banale del termine, cioè di persone tutte notoriamente di sinistra, senza aderire ad alcun partito / associazione fiancheggiatrice, il che, anche da un punto di vista libertario, credo non sia da buttar via. Ci si esalta co-cantando con i musicisti "Guantanamera" e "Comandante Che Guevara" (canzoni pre-castriste, è da sottolineare...), cantando le chansons-poesie libertarie di Georges Brassens che, oltre che collaboratore di "Le Libertaire",  fu poeta e musicista e cantante, tra i sommi, con Jacques Brel e Léo Ferré, della chanson artistica di lingua francese. Si ride, ci si commuove, si ha ancora quel "comun sentire", che non è degli intellettuali "organici" (che tra l'altro credo non esistano  più, né la cosa mi dispiace!). Teatro e musica, sempre nel rispetto di una struttura architettonica p"icocla" e bellissima, "rifacimento" (oltremodo rispettoso) del "Collegio delle Mal Maritate" d'epoca rococò. Proposte intelligenti, per chi si decida a passare un week-end o un periodo di ferie, o semplicemente una serata a Firenze, dalla "vicina" Bologna. Oltre ad altre cose (il circolo di vicolo del Panico, il CPA, l'Emerson, per il militante, altro per altri...) il "Sale" è ben più che solo un buen retiro. Un'occasione per vivere meglio. 

 Eugen Galasso

 

(Eugen, quante bottiglie ti hanno dato per questo “articolo”?)

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PAVIA: DOWNPAVIA STREET PARADE

Venerdì 24 giugno 2005

DownPavia Noche Zapatista Concerto pro-Chiapas CSA Barattolo (Via dei Mille 130). Dalle ore 19.30 stuzzicanti aperitivi, concerti, dj set con la presentazione del Coordinamento Libertario pro-Chiapas COORDINADORA  ore 21.00 concerto con Le luci di Wood + Ultima

Sabato 25 giugno ore 16.00 Partenza piazza Vittoria

Passaggio dagli Orti Borromaici (via Darsena). Finale di serata all’area Vul (sotto il Ponte Coperto).

Corteo festoso per la libertà di espressione, per l’utilizzo pubblico degli Orti Borromaici da parte di tutte le associazioni non profit pavesi, per l’apertura di nuovi spazi sociali e culturali senza scopo di lucro.

La DownPavia Street Parade è aperta a tutte le persone che intendano manifestare per la conquista di luoghi d’aggregazione alternativi a quelli commerciali e comprenderà musicisti e artisti.

Sarà allestita una zona arte/musica e una zona ristoro per chi voglia brindare/cenare con noi.

Info: 0382/28110, info@paviainseriea.it

 

MODENA: LUGLIO ZAPATISTA

Luglio Zapatista a Libera in via Pomposiana 271 Marzaglia-Modena

sabato 2 luglio 2005 ore 19.00 presentazione di alcuni progetti in sostegno alle comunità zapatiste Cena sociale Concerto con i Tennents

15-16-17 Luglio Festa della Coordinadora,  Dibattiti, Video, Musica, Presentazione di progetti ed espererienze, musica, cibo

Possibilità di campeggiare da venerdì 15

www.coordinadora.it

 

FIRENZE: VETRINA INTERNAZIONALE DELLE CULTURE ANARCHICHE E LIBERTARIE

FIRENZE – dal 2 al 4 SETTEMBRE 2005 Teatro Tenda – LungArno “Moro”

1a Vetrina internazionale delle culture anarchiche e libertarie

al suo interno

2 a  Vetrina dell’Editoria Anarchica e Libertaria

3 a Biennale Arte & Anarchia.

Prende forma la confluenza di due riuscite manifestazioni della cultura libertaria, per dare vita alla prima Vetrina internazionale delle culture anarchiche e libertarie che conterrà, al suo interno, la seconda Vetrina dell’Editoria Anarchica e Libertaria e la terza Biennale Arte & Anarchia.

Un gioco di serializzazione dei numeri ma anche una estensione dei confini e delle somme, per quanto “atorie”.

Si amplia la prospettiva internazionale ed internazionalista tanto da divenire elemento costituente e programmatico, si includono i diversi approcci comunicativi in uno specifico culturale che estende la dimensione della produzione editoriale e quella dell’evento artistico.

I riferimenti di organizzazione e coordinamento sono delle “commissioni di corrispondenza”:

1. La commissione accoglienza (che fa capo al Collettivo Libertario Fiorentino - collibfi@hotmail.com) per esempio, è incaricata di mettere in relazione tutte le attività che servono al soggiorno dei convenuti (soggiorno, logistica, cucina, attrezzature) ma si è anche data delle attività di “intervento” (produzione di spille, magliette, installazioni artistiche).

2.  La commissione arte&anarchia (che fa capo alla rivista ApARTe° in Venice - aparte@virgilio.it) metterà in relazione le attività che danno continuità alla terza edizione di Arte &  Anarchia (con la consueta biennale che prende forma negli eventi autoprodotti in giro per il globo e che si autoetichettano secondo le modalità concordate) e, contemporaneamente, coordinerà le attività di “spettacolo” della manifestazione fiorentina.

3. La commissione editoria (che fa capo all’Archivio Berneri-Chessa di Reggio Emilia - archivioberneri@hotmail.com ) coordinerà la parte espositiva (editoria e produzioni comunicative in genere) della vetrina internazionale delle culture anarchiche e libertarie.

Ancora una volta fuori e contro i canoni mercantili delle produzioni e della manifestazioni culturali di cui si ornano i poteri pubblici e privati. Anarchico è lo stile, anarchici i contenuti, anarchica la modalità di relazioni.

Archivio fam. Berneri-A.Chessa - Via Tavolata, 6 - 42100 Reggio Emilia - Tel.0522 439323

ApARTe –  C.P. 85 Mestre 8, 30170 Mestre (VE)

Alberto Ciampi, B.go Sarchiani 21 - 50026 S.Casciano V.P. (FI) –

Tel. segr. fax. 055-828330 – e-mail: alanark@tiscalinet.it

 

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Per chi volesse mettersi in contatto con le principali organizzazioni libertarie presenti in Italia:
Unione Sindacale Italiana

(USI-AIT)

Segreteria nazionale

c/o USI Milano – Viale Bligny, 22

segr-naz-usi@libero.it

Federazione Anarchica Italiana

Commissione di Corrispondenza

cdc@federazioneanarchica.org

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