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| sei in Cenerentola>archivio>numero57>cronaca | ||
Ecuador: Gutiérrez se ne vaA conclusione di molti giorni di mobilitazioni, marce e scontri con le forze repressive, che solo nella giornata del 20 aprile hanno causato centinaia di feriti in tutto il paese, il popolo dellEcuador ha cacciato il presidente Lucio Gutiérrez. Gutiérrez, dopo anni di tradimenti nei confronti degli impegni assunti con il popolo ecuadoriano e di politiche ultra-liberiste e repressive, è fuggito in Brasile, paese a cui avrebbe chiesto asilo. Era stato eletto nel novembre 2002 da una piattaforma popolare, indigena e di sinistra, sulla base di un programma progressista che ha sistematicamente ignorato, allineandosi alla borghesia ecuadoriana dei banchieri della costa e al Plan Colombia ideato e portato avanti dal governo USA. Mentre il Congresso ha nominato al suo posto il vice-presidente Alfredo Palacio, il popolo ecuadoriano continua la mobilitazione in tutto il paese gridando "andatevene tutti". Alla mobilitazione pare stiano partecipando, oltre ai proletari, anche gli appartenenti alle classi medie. Libano: la Siria ha ritirato le truppeLa Siria ha completato il ritiro delle sue truppe, obbedendo a una risoluzione delle Nazioni Unite. "Il 26 aprile 2005 le forze arabe siriane che stazionavano in Libano, su richiesta del Libano e secondo un mandato arabo, hanno ritirato tutti i loro militari, apparati di sicurezza e attività verso le postazioni in Siria", si legge in una lettera inviata allONU dal ministro degli esteri siriano. Erano entrate nel paese nel 1976 quando, in Libano, si combatteva una violenta guerra civile. Da allora non se nerano più andate. I governi di Francia e Germania si sono dichiarati soddisfatti. Basterà al governo degli Stati Uniti? Torture USA: (quasi) tutti assoltiE trascorso un anno da quando le televisioni e i quotidiani di tutto il mondo mostrarono al grande pubblico, per la prima volta, le fotografie che documentavano le torture praticate dai militari statunitensi nelle carceri irachene. Ben pochi hanno pagato per le loro colpe. E stato assolto il generale Sanchez, allora comandante delle forze armate; sono stati assolti i suoi tre vicecomandanti; è stata sanzionata (ma solo con un ammonimento amministrativo) la generalessa Karpinski, allepoca direttrice delle prigioni in Irak. A pagare, finora, sono stati solo pochi soldati americani, tra cui Graner e la England, divenuti famosi per le fotoricordo nelle quali si fecero ritrarre mentre, felici e sorridenti, umiliavano i prigionieri iracheni vittime dei loro soprusi. Come spesso accade, vengono presi allamo soltanto i pesci più piccoli. Decreto Marzano sullacqua: unassurditàRiceviamo, e volentieri pubblichiamo, il seguente comunicato: "Servire l'acqua nei bar in maniera sigillata e monodose, potrebbe aprire le porte a un nuovo business, a un inevitabile rincaro di un bene pubblico, sempre più privatizzato. Senza contare l'ingente aumento di materiale da imballaggio che dovrà essere smaltito". Questo il secco commento di Legambiente al Decreto del Ministro delle Attività Produttive Marzano che prevede l'obbligo per i locali pubblici, a partire dal prossimo mese di Luglio, di servire acqua minerale solo in bottiglie sigillate. Da qui la necessità di introdurre sul mercato la bottiglia monodose. "L'interpretazione del nuovo Decreto - annuncia in una nota Legambiente - potrebbe rafforzare ancora di più la cultura del bere solo acqua in bottiglia, eliminando la classica caraffa. In Italia, nonostante l'abbondanza di acqua di sorgente e di falda di buona qualità, si sta riducendo sempre più il consumo dell'acqua di rubinetto. La tutela della salute dei cittadini, che è alla base del decreto, non deve diventare un pretesto per cancellare l'accesso al bere per tutti e incrementare i profitti delle multinazionali delle bollicine. Senza considerare che - conclude la nota di Legambiente - al momento dell'attivazione pratica del Decreto Marzano ci troveremo con una quantità enorme di materiale (plastica) da imballaggio e di risulta da avviare a smaltimento a spese della comunità per i profitti di pochi, contro un diritto di tutti". |
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