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BOLOGNA: DALL’ASSOCIAZIONE DEMOCRATICA SOMALA

15.03.2005 COMUNICATO STAMPA

Sono passate tre settimane dal presidio davanti alla Prefettura e dalla marcia fino al Palazzo Comunale di Bologna di un centinaio di rifugiati somali ed eritrei per denunciare alla cittàle precarie condizioni di vita che questi ultimi sono costretti a vivere e che paradossalmente, per alcuni di questi, si sono aggravate dopo il riconoscimento dello status di rifugiato politico o per motivi umanitari.

Le promesse fatte dalla Prefettura, riguardanti un tavolo di confronto fra tutti gli enti interessati, al fine di organizzare una ollaborazione per poter dare un sostegno più organico agli asilanti, sono svanite come la neve sotto il sole; dai Servizi Sociali del Comune di Bologna, d’altro canto, l’assordante silenzio sopravvenuto va a confermare gli sfratti dei posti letto i tagli al sostegno economico (ben 72 €uro al mese) a chi ha ottenutoregolare permesso.

Rispetto al perdurare di questa incivile situazione, siamoa levare ancora una volta il nostro grido di protesta per tentare i incidere i muri di gomma che nascondono una filiera di chiare responsabilità politiche.

Denunciamo: che il Parlamento Italiano (unico in Europa), da più di mezzo secolo non promulga una legge organica e finanziata per la tutela degli asilanti, in modo da mantenere gli impegni presi dall’Italia nel 1951 con la firma della Convenzione di Ginevra;

Denunciamo: che il Piano Nazionale Asilo (P.N.A.) è divenuto, nell’ultimo decennio, palesemente insufficiente per rispondere alle esigenze dei richiedenti asilo, i quali sono costretti a cercare protezione in altri Paesi europei, a "rendersi irreperibili" secondo le dizioni ufficiali;

Denunciamo: che i Comuni, le Province e le Regioni più avanzate, sempre pronte a finanziare "progetti culturali per l’integrazione", e fra questi, sempre di più progetti che nessun beneficio reale portano ai cittadini stranieri, rimangono sordi ed insensibili ("non ci sono fondi ") al fatto che sul proprio territorio viene calpestata quotidianamente la dignità degli asilanti i quali debbono elemosinare un pezzo di pane ed un posto letto, ed i più fortunati, quelli seguiti dai Servizi Sociali, quando viene riconosciuto loro il Permesso di Soggiorno, rischiano di perdere gli ausili concessi perché sarebbero "già a posto".

Denunciamo inoltre: che i richiedenti asilo inviati in Italia da altri Paesi europei, in ottemperanza alla Convenzione di Dublino, quando giungono nel bel paese, e nella fattispecie a Bologna, hanno un destino che è semplicemente lasciato al caso, vedi i casi fotocopia di Hawa e di Aibada e dei loro sette figli, trattati come pacchi postali, vedi gli ultimi recentissimi casi della sig.ra Farah, che malgrado una lettera di sostegno della Prefettura che invitava i Servizi Sociali a prendersene carico, per la presenza di un figlio di un anno, per avere rivendicato con tenacia i propri diritti, è stata denunciata dall’operatrice dei servizi come malata di mente e consegnata alla Polizia, o come il sig. Hassan Ali, il quale, all’arrivo dal nord Europa, è rimasto per due giorni, senza indicazioni, nell’aeroporto Marconi, prima di cambiare definitivamente città.

Torniamo a chiedere con forza di aprire un tavolo di confronto per superare i molteplici problemi oggettivi e le difficoltà che pongono le Istituzioni al fine di costruire iniziative di reale accoglienza ed integrazione a favore degli asilanti, tutelati,ad oggi, solo sulla carta, da Convenzioni internazionali sottoscritte dall’Italia, ma mai rispettate.

Il Presidente Associazione Democratica Somala in Emilia Romagna Mohammed Ahmed 3337140055

 

BOLOGNA: ANCORA SULLO SCALO MIGRANTI

Oggi, giovedì 10 marzo 2005, il Comune di Bologna, con una spropositata operazione di polizia ha attuato lo sgombero dei locali di via Casarini 23, da anni occupati da lavoratrici e lavoratori migranti, di provenienza rumena.

Ciò che è stato lo Scalo Migranti Autogestito, i percorsi di regolarizzazione, di scolarizzazione, d’inserimento sociale, meglio li racconteranno le compagne ed i compagni, i lavoratori e le lavoratrici della assemblea dello Scalo, ciò che a noi preme immediatamente sottolineare è l’indegno trattamento riservato a costoro: mai avevamo visto traslochi effettuati con così poderoso dispiegamento di automezzi militari e di uomini armati.

Forse è tanto grande la necessità che abbiamo di queste persone, che a così poco prezzo e con così poche pretese costruiscono le nostre case e svolgono i lavori più gravosi, che li abbiamo voluti proteggere con tutti i mezzi possibili, in questo trasferimento.

Trasferimento a Villa Salus, nuovo ghetto militarizzato per i lavoratori e le lavoratrici in possesso del permesso di soggiorno, in quanto regolarmente assunti dal padrone.

Trasferimento sulla strada per le lavoratrici ed i lavoratori saltuari, senza permesso di soggiorno perché in balia del caporalato nostrano.

Su questi avevamo già preso la parola di recente, e soprattutto su quelli che avevano cominciato un’azione di denuncia nei confronti di chi arricchisce sul loro lavoro irregolare, per questi avevamo chiesto la solidarietà delle altre organizzazioni sindacali e l’attenzione degli amministratori della nostra città, in particolare modo del sindaco, che abbiamo voluto ritenere persona sensibile, considerata la sua storia di massimo dirigente sindacale.

Ci siamo sbagliati.

L’unica protezione per questo tipo di lavoratore e per la sua famiglia sarà costituita dal legno e dal cartone della baracca che lui stesso tornerà a costruire sulle rive del Reno, fino a che la forza pubblica non lo caccerà anche da lì.

L’unico lavoro che potrà continuare a fare sarà quello più coatto possibile, quello più rischioso e meno garantito, quello più remunerativo per i nostri pescecani (...)

Unione Sindacale Italiana e Lavoratrici e lavoratori anarchici

BOLOGNA: STORIE DI MIGRAZIONE

Storie di migrazione" rassegna di marzo dei Venerdicinema XM24 tutti i venerdì ore 21.00 e 22.30 proiezioni gratuite presso la Sala Visioni dell’Ex-Mercato di Via Fioravanti 24 Bologna www.ecn.org/xm24/salavisioni venerdicinema.altervista.org

Venerdi 25 marzo 2005

EL MEDINA

Yousri Nasrallah – Egitto/Francia 1998 – 109’ – vers. italiana

Un giovane del Cairo lavora aiutando il padre al mercato di Rod el Farag. Dopo la distruzione del mercato decide di lasciare tutto e seguire il sogno di diventare attore: parte per Parigi, dove si guadagna da vivere facendo il pugile in match truccati e dove partecipa alle lotte degli immigrati clandestini. Ma perdera’ presto le sue illusioni…

LES BALISEURS DU DESERT

Nacer Khemir – Tunisia 1984 – 95’ – vers. italiana

Un maestro si mette in viaggio per il posto di insegnante in uno sperduto villaggio nel deserto dove il tempo sembra essersi fermato, e tutti gli uomini validi sono scomparsi. La metafora dell’emigrazione e dell’assenza è rappresentata dai renaioli del deserto, che scavano la sabbia senza sosta nella ricerca illusoria di qualcosa, senza mai più tornare al paese natale.

 

CERVIA (RA): CORSO PER DIVENTARE BURATTINAIO

Lavorare tra burattini, marionette e pupazzi. E´ quanto propone il corso di formazione professionale per burattinai organizzato dalla Cooperativa Arrivano dal mare! di Cervia (provincia di Ravenna) e cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna (delibera di Giunta n. 2054/04, Obiettivo 3/ misura C3).
Il corso, giunto alla quarta edizione, è rivolto a 15 disoccupati con diploma di scuola media superiore (anche stranieri Ue ed extra-Ue)  domiciliati in Emilia-Romagna ed ha una durata di 1000 ore: 720 di lezioni, seminari e laboratori, 80 di viaggio di studio all’estero, 200 di stage presso imprese teatrali o educative. La frequenza è obbligatoria fino al 70% del programma.
Il corso forma, come detto, burattinai e animatori competenti in costruzione, interpretazione e manipolazione delle figure (con elementi di drammaturgia, messa in scena, uso in situazioni educative e terapeutiche) e si svolge a Cervia dall´11 aprile al 9 dicembre.
Le domande di iscrizione, con allegati il curriculum e due fotografie, dovranno pervenire entro lunedì 4 aprile presso la sede dell´ Atelier delle Figure a coop Arrivano dal Mare!, viale Roma 33 – 48015 Cervia (Ra). La selezione dei candidati, con prova e colloquio è prevista per  mercoledì 6 aprile.
Per informazioni si può telefonare al numero 0544 971958 o mandare una mail all´indirizzo atelier@arrivanodalmare.it.
Il bando del corso "Il mestiere del burattinaio 2005" è consultabile e scaricabile on line agli indirizzi: www.arrivanodalmare.it/formazione/corso2005.htm   e www.europuppet.org.

 

MODENA: SEMINARIO SU DIPENDENZA, LAVORO, DIRITTI. PROSPETTIVE COMPARATIVE

Proseguono gli incontri organizzati dal Laboratorio di etnologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia (Dipartimento di Scienze del linguaggio e della cultura).

Lunedì 18 aprile 2005 ore 15.30

Raffaella Sarti – Università Carlo Bo, Urbino

Una figura paradigmatica della dipendenza : il servo (e la serva) tra teorie, mentalità, pratiche sociali (Europa, secc. XVI-XX)

Lunedì 2 maggio 2005 ore 15.30

Stefano Boni – Università di Modena e Reggio Emilia

Il concetto di dipendenza. Esempi etnografici akan (Africa occidentale)

Il seminario, organizzato dal Laboratorio di etnologia, si svolge nell’ambito del progetto Cofin-Prin 2004 ("Dipendenza, lavoro, diritti. Prospettive comparative"), in collaborazione con il Dottorato di ricerca in Scienze del linguaggio e della cultura (indirizzo: Antropologia e storia del mondo moderno e contemporaneo).

Info: Laboratorio di etnologia, largo S.Eufemia, 19 – 41100 Modena – tel. 0592055961 e-mail labetno@unimo.it www.lettere.unimo.it/labetno

 

Casella di testo: La Fraternal Compagnia presenta-Le origini del Comico

 

 

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MILANO: RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SU GIAN MARIA VOLONTE’

Presso il Circolo anarchico Ponte della Ghisolfa – viale Monza 255

4 aprile 2005 ore 21.00 Per qualche dollaro in più

11 aprile 2005 ore 21.00 Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto

18 aprile 2005 ore 21.00 Quien sabe?

 

MILANO: CONCERTI DI ALESSIO LEGA

Mercoledì 6 aprile, Forlì


Giovedì 7 aprile,
Villa Pallavicini a Milano.

Venerdì 8 aprile spettacolo in sostegno degli operai dell'Alfa al Bloom di Mezzago. (sul palco i Briganti, Mercanti di liquore)

Mercoledì 13 aprile presentazione in FNAC a Napoli

Giovedì 14 aprile, Salerno Mumblerumble club

Lunedì 25 aprile: dalle ore 14.30: Museo della Resistenza di Cà di Malanca - Appennino Tosco-Romagnolo (a 30 minuti da Faenza, a 15 minuti da Brisighella Info: 3494461825)

Info: alessio.lega@fastwebnet.it

 

 

MILANO: INCONTRI SULLA RESISTENZA

In viale Monza 255, presso l’Ateneo libertario - 022551994

Giovedì 7 aprile 2005 ore 21.00

Proiezione del Film La villeggiatura di Marco Leto (1973)

Uno dei più notevoli film politici degli anni ’70 ambientato nell’isola di Ventotene, dove è confinato un gruppo di antifascisti di varia estrazione ideologica.

Venerdi 15 aprile 2005 ore 21.00

Presentazione del libro: "All’estrema destra del padre. Tradizionalismo cattolico e destra radicale" di Emanuele Del Medico, Ed. La Fiaccola.

Presenzierà l’autore

 

MODENA: MANIFESTAZIONE LIBERTARIA

Giovedì 7 aprile 2005 l'Unione Sindacale Italiana, sezione di Modena, gli anarchici modenesi e i libertari, andranno a porre una targa in Piazza Grande, per ricordare l'eccidio del 7 aprile 1920 ad opera dei regi carabinieri.

1 maggio 2005 L'Unione Sindacale Italiana sezione di Modena organizza inoltre il primo maggio nazionale presso lo spazio sociale anarchico LIBERA.

Per prenotazioni usi.mo@libero.it

 

REGGIO EMILIA: ASSEMBLEA PUBBLICA

Sabato 9 aprile 2005 alle ore 16.00 presso le sede della FAI reggiana in via don Minzoni 1/D, Reggio Emilia

ASSEMBLEA PUBBLICA:

Una nuova strategia della tensione? Provocazioni informali e terrorismo reazionario

Con

Massimo Ortalli, dell'Archivio storico della FAI. "Storia e attualità della strategia della tensione";

Maria Matteo, della Redazione di Umanità Nova. "Provocazioni informali ed esternazioni governative";

Federico Ferretti, della Commissione di Corrispondenza della FAI.  "Organizzazione anarchica ed antiviolenza malatestiana".

Seguirà cena a sostegno della FAI reggiana. per info 340/9773493, d_effe@libero.it

 FAI REGGIANA

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Per chi volesse mettersi in contatto con le principali organizzazioni libertarie presenti in Italia:
Unione Sindacale Italiana

(USI-AIT)

Segreteria nazionale

Via Dalmazia, 30

60126 ANCONA

usi-ait@ecn.org

Federazione Anarchica Italiana

Commissione di Corrispondenza

cdc@federazioneanarchica.org

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