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Località balneare della Sicilia negli anni '60
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Saranno grandi i papi, saran potenti i re...

Erano i primi anni ’60. In Italia il turismo, fino a quell’epoca essenzialmente un fenomeno borghese, iniziava a svilupparsi. Milioni di persone cominciavano a percorrere il Paese non solo per cercare lavoro, o per recarsi a un santuario, ma per visitare località note per la loro bellezza. A Firenze come a Venezia, a Sirmione come a Taormina, a Viareggio come a Rimini, ad Amalfi come ad Alberobello, nascevano una moltitudine di piccole botteghe che vendevano gli stessi, orrendi, souvenir per turisti.

"Saranno grandi i papi, saran potenti i re, ma quando qui si siedono, son tutti come me" era scritto su piccoli cessi di ceramica che riproducevano, in miniatura, quelli, più grandi, che si stavano contemporaneamente diffondendo in un’Italia non più contadina.

Il motto doveva essere ritenuto divertente, tanto che lo si poteva leggere in quasi tutte le località turistiche, insieme all’altrettanto celebre "Si fa credito solo ai novantenni se accompagnati dai genitori" che, scritto su piccole targhette di ceramica, continuerà a perseguitarci per i decenni successivi appeso nei bar, e al classico "A Firenze andai, a te pensai, e questo ti portai", appiccicato su ineffabili oggetti prodotti ad Hong Kong.

L’Italia è piuttosto cambiata da allora, e i gusti, per fortuna, si sono affinati. Frasi come "saranno grandi i papi, saran potenti i re..." si possono sentire, ormai, solo dai "formatori" all’interno dei corsi destinati ai "quadri" aziendali, vere e proprie sacche di resistenza del cattivo gusto (sulle strane cose che accadono in quelle sedi avremo modo di tornare, sia pur brevemente, a pagina 5). Ma si è perso, e ce ne dispiace, l’afflato democratico che pervadeva tali sentenze. Lo dimostra il fatto che, sull’influenza del papa, senz’altro grave, ma non più di quella che ha colpito, negli stessi giorni, tanti anziani dei quali nessuno si occupa, giornali e televisioni ci abbiano intrattenuto per almeno una settimana.

E lo stesso stava per accadere con quella di Berlusconi che però, per sua fortuna, ha sette vite, e non teme virus né treppiedi. Abbiamo, inoltre, dovuto sorbirci, a proposito di re, le banalissime avventure di Carlo d’Inghilterra e della sua adorata Camilla che convoleranno, finalmente, a "giuste nozze" (così si dice).

Per chi, invece, fa giornalismo d’inchiesta, corrono brutti tempi. Ce lo conferma il segretario della Federazione Nazionale della Stampa (anche di questo si parla a pagina 5); ce lo conferma, soprattutto, lo strano rapimento di Giuliana Sgrena, inviata del "Manifesto" che, mentre scriviamo, è ancora prigioniera di un gruppo armato iracheno non ben identificato. A lei vanno i nostri più sinceri auguri, come alla sua collega Florence Aubenas, come ai colleghi nepalesi dei quali, dopo il recente colpo di stato di cui riferiamo a pagina 4, non si hanno notizie certe.

Noi di Cenerentola, di fare giornalismo d’inchiesta, in genere, non abbiamo la forza, ci limitiamo, nel nostro piccolo, a segnalare, e commentare, quelle notizie che i mezzi di comunicazione di massa ignorano, o citano distrattamente. E’ il caso delle notizie relative all’Irak e agli USA, riportate a pagina 3, che contribuiscono a chiarire cosa si nasconda dietro la "guerra al terrorismo", o dei ragionamenti, non sempre condivisibili ma indubbiamente interessanti, di personaggi originali come Sbancor, il misterioso "banchiere anarchico", come ama definirsi. *

* Gli articoli citati, riassunti e commentati nell'edizione cartacea di Cenerentola, sono reperibili in versione integrale sui siti www.zmag.org/Italy/jamail-quellochenondicono.htm  e
www.informationguerrilla.org/Bush_Bin_Laden_petrolio.htm

 

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Libano: ucciso l’ex premier Hariri

Lunedì 14 febbraio l’esplosione di una potente autobomba sul lungomare di Beirut ha provocato la morte dell’ex primo ministro libanese Rafik al Hariri e di diciassette persone che si trovavano sul posto. Più di cento i feriti.

Lo scoppio ha scavato un cratere sulla strada e ha distrutto gli edifici circostanti. Non è chiaro chi abbia organizzato l’attentato, che sarebbe stato rivendicato da un gruppo fondamentalista islamico sconosciuto. Poichè si tratta, con ogni probabilità, di un’azione tutt’altro che improvvisata, si teme preluda a un aumento della tensione nel paese, che fu già teatro, negli scorsi decenni, di devastanti violenze.

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Congo: prodezze dei militari ONU

Sei soldati membri del "contingente di pace" dell'ONU nella Repubblica democratica del Congo sono stati arrestati con l'accusa di abusi sessuali su civili anche minorenni. Gli arresti, riporta la BBC, sono avvenuti in seguito a un'inchiesta, condotta dall'ufficio per il controllo interno (Oios), sulle continue denunce di violenze sessuali effettuate da parte dei militari su donne e ragazze minorenni. Secondo le accuse, i caschi blu hanno «comprato» ragazzine di 12-13 anni per qualche uovo, una barretta di cioccolato o un po’ di pane. Si è proceduto in tutto per 72 denunce a carico di membri della missione, e sono stati trovati riscontri per almeno 27 casi che coinvolgono militari marocchini, pakistani, nepalesi, tunisini, sudafricani e uruguayani.

Non è la prima volta che i militari dell’ONU si rendono responsabili di questo genere di abusi. Ciò nonostante, in Italia, quando accade qualcosa di grave nel mondo, c’è chi continua a raccomandarne l’impiego.

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FIAT: indovina chi viene adesso...

Correva l’anno 2000, quando FIAT e General Motors annunciarono la loro alleanza. La General Motors acquistava il 20% della FIAT Auto. Per la parte restante, l’accordo prevedeva una opzione "put", di vendita, esercitabile dai proprietari torinesi dopo quarantadue mesi (poi prorogati all’inizio del 2005).

Venivano costituite anche due aziende con partecipazione paritetica: Powertrain, per motori e cambi, e Purchasing, per gli acquisti.

Nei giorni scorsi l’alleanza è finita. La General Motors si è ritirata in buon ordine, restituendo anche il 10% di FIAT Auto rimasto in suo possesso, e l’azienda torinese ha accettato un pagamento di 1,55 miliardi di euro, a titolo di "risarcimento". Powertrain e Purchasing verranno sciolte.

Il presidente della FIAT, Luca Cordero di Montezemolo, si è detto soddisfatto; il governo anche; la CGIL pure.

 

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