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36 Quai des Orfèvres

recensione di Lucrezia Avitabile

Locandina del film 36 Quai des Orfèvres

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36 Quai des Orfèvres

di O. Marchal

con P. Auteuil e G. Depardieu

I libertari, di norma, non hanno molta simpatia per la polizia, e tantomeno per la malavita organizzata. Difficile che, dopo aver visto questo film, colmo di violenza e sopraffazione, la simpatia aumenti.

Due funzionari di polizia, Auteuil e Depardieu, sono in competizione fra loro per motivi di carriera. Già che ci sono, devono anche eliminare una banda di pericolosi rapinatori. Ma la cosa, per loro, sembra non rivestire, in sè, troppa importanza. La lotta si svolge, senza esclusione di colpi, in un ambiente caratterizzato da personaggi decisamente poco raccomandabili.

Copione da western di Sergio Leone traslocato nella Francia contemporanea. Buone le interpretazioni (ci mancherebbe!), ma si ha l’impressione che attori di quel calibro avrebbero potuto essere utilizzati meglio.

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