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MOSTRE: Artefiera - Artfirst
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Insegnavano, nelle scuole, che le arti figurative sono unespres-sione della società allinterno della quale vengono prodotte. La manifestazione bolognese, dedicata allarte moderna e contemporanea, lo dimostra chiaramente. Cera ben poco di bello tra le opere esposte (anzi "installate") e, tra questo, ben poco che non potesse essere prodotto da chiunque. Appare del tutto evidente che, per diventare artisti "quotati", ciò che conta veramente è essere pubblicizzati, e che, per essere pubblicizzati dai critici, conta soprattutto essere in grado di ricompensarli adeguatamente. La stessa cosa che accade nel mondo dellindustria, in quello della pubblica amministrazione, persino in quello della scienza. Con ciò non intendiamo dire, ovviamente, che gli artisti veri, i veri imprenditori, gli abili dirigenti o i valenti scienziati non esistano. Esistono, eccome! Ma ciò non toglie che nulla sia più istruttivo di una visita a questenorme fiera-mercato, che ha coinvolto oltre trentamila visitatori, per comprendere pienamente i meccanismi della società contemporanea. Si, va be, ma le "installazioni"? Poco di bello, come dicevamo. E molto di già visto. Le notizie sull'andamento delle vendite, comunque, segnalano un discreto volume daffari. Sembrerebbe la conferma di un buon momento per il mercato dell'arte italiano. |
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