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MODENA: CORTEO CONTRO LA REALIZZAZIONE DELL'AUTODROMO

Al coro degli speculatori che vogliono l'autodromo di Marzaglia si è unita anche l'Unione Industriale ribadendo l'importanza di questo assurdo progetto per il rilancio "culturale" della città di Modena.

Unione Industriali, ConfCommercio, Ds e Margherita sono decisi ad andare avanti.

Lunedì 24 gennaio il consiglio comunale discuterà e approverà il progetto dell'autodromo di Marzaglia, al sì dei Ds si aggiungono anche quelli di AN, della Lega Nord e di tutta l'opposizione: finalmente uniti per la distruzione ambientale!

Il coordinamento contro l’autodromo, la consulta delle associazioni ambientaliste e animaliste del comune di Modena e i cittadini di Marzaglia hanno già espresso la loro netta opposizione a questo progetto e alla devastazione che si porterà dietro: una cultura di velocità e morte, inquinamento di aria e acqua, rumore, cementificazione con ristoranti, hotel e parcheggi

e aumento del traffico. Nonostante questo Il comune vuole andare avanti…per loro il confronto e la partecipazione sono il piccolo prezzo da pagare per continuare a fare quello che gli pare.

LIBERA risponde preparando per il 29 gennaio un corteo cittadino.

L'USI-Modena parteciperà al corteo del 29 gennaio, e invita tutto il sindacato per quella data a Modena. L'USI-Modena propone di allargare la partecipazione per il corteo a tutti gli altri sindacati di base.

segreteria USI-Modena
(Tommaso Gravante)

MODENA: COMUNICATO DELLA SEGRETERIA NAZIONALE USI-AIT

A tutte le Sezioni dell'USI-AIT

Alle strutture di base autogestionarie e libertarie

Al movimento libertario tutto

La segreteria dell'USI-AIT, consultato anche l'esecuivo nazionale, accoglie con entusiasmo la proposta della Sezione USI di Modena e comunica l'adesione di tutto il Sindacato nazionale USI-AIT alla manifestazione del 29 gennaio a Modena per la difesa di Libera.

La segreteria dell'Unione invita quindi tutte le Sezioni del Sindacato ad organizzare la più ampia ed organizzata partecipazione possibile alla scadenza del 29.01.05.

La difesa dell'esperienza autogestionaria e libertaria di Libera, contro tutte le speculazioni del potere politico ed economico, è anche una difesa precisa di tutti i valori di solidarietà e di classe per cui l'USI è nata e ha sempre combattuto.

La segreteria nazionale si farà anche carico, nei prossimi giorni, di inviare un comunicato alle altre organizzazioni sindacali di base con cui siamo in contatto, per sensibilizzarle e invitarle a partecipare all'iniziativa.

segreteria nazionale USI-AIT
(Careri Gianfranco)

MODENA 29 GENNAIO: TUTTI IN PIAZZA CONTRO L'AUTODROMO

Sabato 29 Gennaio 2005

a Modena CORTEO in difesa dello spazio sociale libertario/anarchico LIBERA, in difesa dell’ambiente, contro la costruzione di un Autodromo che devasterebbe l’ultima area agricola del Comune di Modena e raderebbe al suolo lo stabile di LIBERA.

ore 15.30

da piazza S. Agostino

nel centro di Modena

 

Ci sarà la presenza della Banda degli Ottoni a Scoppio di Milano, i Fiati Sprecati di Firenze, attendiamo conferma dalla Banda Roncati di Bologna.

Ci saranno i Giocolieri di Modena, Sassuolo, Finale Emilia e Faenza.

Hanno aderito tantissimi gruppi, spazi sociali autogestiti, associazioni, sindacati di base e comitati di cittadini.

Bisogna assolutamente bloccare la decisione del Consiglio Comunale di dare il diritto di superfice dell’intera area alla ditta Vintage.

Avvertite chiunque.

Tutte le informazioni su: www.libera-unidea.org

 

BOLOGNA: CONFERNZE AL "CIVICO 32"

Al Caffè Il Cortile – Via Nazario Sauro 24/a l’Associazione Civico32

presenta

Giovedì 27 gennaio 2005 ore 21.00 una conferenza sulla PARTECIPAZIONE POLITICA. I partiti saranno ancora uno strumento efficace? interviene Gianfranco Pasquino professore ordinario di Scienza Politica all’Università di Bologna

Mercoledì 2 febbraio 2005 ore 21.00 conferenza su ISLAM E OCCIDENTE Ripensare l’idea di conflitto interviene Alessandro Vanoli professore di Politica Comparata presso l’Università di Bologna, Polo di Ravenna

Mercoledì 9 febbraio 2005 ore 21.00 conferenza su URBANISTICA PARTECIPATA interviene Piergiorgio Rocchi architetto

Lunedì 21 febbraio 2005 ore 21.00 conferenza su IL FUTURO DELLE DEMOCRAZIE OCCIDENTALI E DEI LORO MECCANISMI DI RAPPRESENTANZA interviene Angelo Panebianco professore ordinario presso Il Dipartimento di Politica, Istituzioni, Storia dell’Università di Bologna

BOLOGNA:   MODO infoshop e archivio "Marco Pezzi" 

Mercoledì 26 gennaio ore 22.00 presentano presso la libreria MODO infoshop Via Mascarella 24/b

Requiem per un albero. Resoconto dal Nord Est

Edizioni Spartaco, 2004

un libro di Matteo Melchiorre

Saranno presenti:

Wu Ming2, scrittore

Matteo Melchiorre, autore del libro

Filippo Benfante, Edizioni Spartaco, curatore della collana «il risveglio».

Il libro

Lo schianto improvviso di un grande olmo è l'ultimo e il più accorato richiamo del luogo ai suoi abitanti.

Con l'ultimo albero scompare un simbolo. Resta il racconto, come per l'albatro di Coleridge e l'orso di Faulkner.

Un resoconto per non cadere nel pessimismo e nella rassegnazione e per costruire geografie alternative.

*Da una recensione di Franco Marcoaldi, Quando a un albero è legata la memoria,

"La Repubblica", venerdì 10 settembre 2004

 

Tomo è un paesino di quattrocentottantacinque abitanti, vicino a Feltre, dove il 4 maggio 2002 è

venuto giù un grande, immenso olmo: il verme del legno, un «bissón», gli aveva mangiato l’anima;

poi un colpo di vento ha fatto il resto. Se fosse accaduto un episodio analogo lungo una strada statale

la cosa sarebbe morta lì, ma a Tomo la faccenda è diversa: albero e paese si sono sovrapposti. Se ne

è reso conto da subito Matteo Melchiorre che, una volta arrivato sul posto, ha avviato la sua specialissima

inchiesta. Ha riportato sul taccuino i primi commenti degli indigeni e dei foresti: «poveretto, il nostro Alberón»,

«che vuoto sembra sia morto qualcuno». Ha annotato scrupolosamente le diverse datazioni attribuite alla pianta:

cento, duecento, trecento anni, «la quasi eternità». Ha compulsato vecchi volumi indagando con malcelato

disincanto le eventuali connessioni con «il risveglio di rituali antichi» e con «superstizione silvane celtiche».

Ha segnalato i gesti ricorrenti di chi, recandosi in loco, partecipava a una vera e propria liturgia «l’osservazione

furtiva da lontano. Il tocco leggero, quasi carezza. La pacca sul tronco (…) L’acquisizione della reliquia.

Un rametto dall’Alberón da conservare nel dizionario».

 

Bella l’idea, bello il modo di procedere, qualcosa a cavallo tra la microstoria e l’indagine giornalistica, il récit e il diario di bordo. Lo dico a maggior ragione pensando ai ventitré anni dell’autore: «L’olmo di Tomo, me ne sono reso conto a forza di discorsi, fungeva da riferimento nello spazio e nel tempo ai cui quelli di qui appiccavano memoria. Non era però una memori di concetti, di eventi cruciali o di strutture. Tra i rami dell’ Alberón c’erano ricordi di fatti, il più delle volte individuali. Alle fronde erano impigliati trucioli di vita. Fra il 1880 e il 2002 si è formata una chioma di ricordi, per foglie frammenti di esistenze».

 

Matteo Melchiorre (1981) abita a Tomo di Feltre (BL) dal 1999. Studia storia all’università di Venezia.

Requiem per un albero è la sua prima pubblicazione.

 

Le Edizioni Spartaco (www.edizionispartaco.it)

Dal 2003 – dopo otto anni in cui la casa editrice si era specializzata in pubblicazioni a carattere turistico,

storico-artistico e archeologico riguardanti il territorio della provincia di Caserta – le Edizioni Spartaco hanno

compiuto un salto di qualità e un cambiamento di prospettiva con il lancio di due nuove collane di rilievo

nazionale: il risveglio, collana di ispirazione libertaria diretta da Piero Brunello (che insegna di storia sociale

all’università di Venezia) con la collaborazione di Filippo Benfante; la campana, collana di studi storici e

meridionalismo. Nel corso del 2005 lancerà una nuova collana di narrativa: dissensi.

 

Il risveglio

La collana «il risveglio» pubblica testi di ispirazione libertaria, che possono appartenere a diversi generi letterari:

 dal pensiero politico, all’autobiografia, alla storia, alla cronaca e al resoconto etnografico.

Accoglie riflessioni ed esperienze relative al potere e alla disciplina, e alle diverse forme di resistenza e di

pratica dell’autonomia. Considera tutto questo una forma di scambio e di mutuo appoggio tra generazioni diverse.

Desidera distinguersi per un atteggiamento critico, antiautoritario e antiretorico. Riportato sulla pagina,

questo significa una scrittura precisa, curata, mai ridondante.

INFO:  tel. 051/5871012   fax. 051/5871013 info@modoinfoshop.com

 

 

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TORINO: CONTRO TUTTE LE NOCIVITA'

Destra e sinistra sono d'accordo: la Torino del dopo Fiat affida il suo futuro alle grandi opere. Opere destinate a distruggere l'ambiente e la salute di tutti, lasciandosi alle spalle solo macerie.
Ma non tutti ci stanno. C'è chi si oppone alle devastazione del proprio territorio e delle proprie vite.
L'opposizione sta crescendo. Anche a Torino.
Venerdì 28 gennaio 2005 alle 21.15 secondo appuntamento contro tutte le nocività. Sarà presente Alfonso Nicolazzi, che ci porterà l'esperienza di chi una lotta – senza deleghe e senza partiti – l'ha vinta. Una lotta contro un gigante della chimica, la Farmoplant, che è stata infine chiusa grazie all'azione diretta e all'autorganizzazione.
Sarà un'occasione per parlare di raccolta differenziata, rifiuti zero, diossina, amianto ma anche di alternative, alternative non solo tecniche ma anche politiche e sociali, perché la lotta contro i mostri del Gerbido e della Val Susa è anche lotta per un modello sociale centrato sulla libertà e la solidarietà e non sul profitto e la competizione. Un modello che mira al benessere di tutti.
Sarà anche un'occasione per fare il punto sulle lotte in corso contro la TAV, l'inceneritore, le Olimpiadi e per promuovere nuove iniziative.

Appuntamento alle 21.15 in corso Palermo 46.
Federazione Anarchica Torinese – FAIMail: fat@inrete.it;tel. 011 857850; 338 6594361

 

BOLOGNA: INCONTRO SUL SINDACALISMO

La precarizzazione, gli attacchi alle condizioni di vita, al salario, alle libertà dei lavoratori sono il perno delle politiche di dominazione. Anche la guerra  si innesta in questo filone con ricadute immediate sulle condizioni economiche e le pratiche di disciplinamento del proletariato internazionale.

Le condizioni di sempre più esigue libertà derivano dall’abbandono, da parte del proletariato, delle pratiche di lotta e azione diretta. Le residue libertà sono ciò che ci resta delle conquiste che la lotta di classe è stata capace di strappare alla controparte.

Riprendere l’iniziativa significa anche recuperarne la memoria.

IL SINDACALISMO RIVOLUZIONARIO IN ITALIA

Venerdì 28 gennaio 2005 – ore 21.00 al circolo anarchico “Camillo Berneri” – Cassero di piazza di Porta S.Stefano 1 - Bologna

intervengono:

Sergio Onesti dell’Unione Sindacale Italia di Milano

Cosimo Scarinzi della Confederazione Unitaria di Base di Torino

 

CONCERTI DI ALESSIO LEGA

Venerdì 28 gennaio 2005 al Peace Maker di Imola

Sabato 29 gennaio 2005 all’ Agorà di Pisa

Domenica 30 gennaio 2005 al CPA di Firenze

Giovedì 3 febbraio 2005 al Locale di Roma

Sabato 5 febbraio 2005 alle Cantine Mediterraneo di Frosinone

Info: alessio.lega@fastwebnet.it

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Per chi volesse mettersi in contatto con le principali organizzazioni libertarie presenti in Italia:
Unione Sindacale Italiana

(USI-AIT)

Segreteria nazionale

Via Dalmazia, 30

60126 ANCONA

usi-ait@ecn.org

Federazione Anarchica Italiana

Commissione di Corrispondenza

cdc@federazioneanarchica.org

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