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Gruppo IARBA  - CTS CENTRO TEATRALE SICILIANO

TEATRO/ANARCHIA/RIVOLUZIONE

Facoltà di Scienze Politiche - Corso di laurea in Scienze Storiche e Politiche

... per una drammaturgia del pensiero  -                 Programma

 

MODENA: ANCORA SULL'AUTODROMO

DOCUMENTO uscito dall'assemblea di martedì 16 novembre 2004

Il coordinamento cittadino contro l’autopista di Marzaglia è ufficialmente nato. Un fronte ampio e trasversale che proporrà alla città eventi ed iniziative comuni, nel rispetto delle sigle e delle specifiche sensibilità coinvolte, per allargare il dibattito intorno ad un tema paradigmatico e complesso che mette in discussione orizzonti culturali e di sviluppo, scelte politiche, valenze ambientali e questioni sociali.
Al di là dei dinieghi nei confronti di un progetto che non è assolutamente possibile condividere, è intenzione del coordinamento illustrare anche quanto di diverso immaginiamo per quel territorio: rinaturalizzazione dell’ultima cava presente nel polo, espansione del Parco delle Casse di espansione del Secchia, proseguimento della piantumazione del bosco planiziale anche a tutela delle falde acquifere, attivazione del progetto di fattoria didattica "Bosco Fattoria" con annesso laboratorio di educazione ambientale.

Oltre ai luoghi comuni e le semplificazioni mediatiche e di marketing che vengono proposte il progetto è un paradigma, simbolico e drammaticamente concreto allo stesso tempo, di una idea vecchia quanto negativa e devastatrice dello sviluppo del territorio. Lavoreremo insieme per proporre un’ idea "altra" per la città e Marzaglia, iniziando a proporre approcci culturali differenti, denunciando le informazioni non veritiere, evidenziando gli aspetti nascosti del progetto, chiedendo trasparenza e coinvolgimento, partecipazione reale della città alle decisioni e alle scelte.
Alcuni punti:
- ORIZZONTI CULTURALI: ancora una volta ci vengono proposti il culto della velocità e dei motori, responsabili primi di migliaia di morti e feriti in incidenti, di un livello di emissioni non più sopportabili, di ritmi e stili di vita completamente insostenibili. Non chiediamo solo trasporto pubblico efficiente, merci su rotaia, piste ciclabili, pedonalizzazioni, ma modelli culturali diversi dal mito dell’auto, dell’abilità alla guida, del rischio.
- MARZAGLIA HA GIA’ DATO: vogliamo tutelare una frazione e una zona che tra "bretelle", cave, traffico di camion, centri direzionali e commerciali ha pagato un prezzo già molto alto in salute e qualità della vita ai progetti così detti "di sviluppo". Che sarà di Marzaglia? Della sua viabilità non idonea ad accogliere masse di pubblico?
- POLITICA E PARTECIPAZIONE: vogliamo porre in modo chiaro la questione della partecipazione, o meglio della non partecipazione. Chi decide cosa a Modena? Dove sono state prese le decisioni? Da chi? Con quali motivazioni e quali consensi? Non ci accontentiamo di una generica richiesta di un ancor più fumoso "settore motoristico". Sono stati coinvolti i residenti, i forum, le consulte, i gruppi di lavoro Agenda 21?
- CORRIDOIO ECOLOGICO O CEMENTIZIO: un progetto realistico e positivo parlava di collegare, tramite un "corridoio ecologico e verde" il Parco delle Casse di Espansione del Secchia con Marzaglia. Con il progetto della pista sarà inevitabile la creazione di un corridoio di cemento tra la pista e Cittanova 2000. Sono quelle che chiamano "sinergie". Non solo, il progetto apre il varco sul vero obiettivo. Una volta che ci sarà la pista, variante dopo variante si dovrà rivedere la viabilità insufficiente, dotare la zona di servizi, attività commerciali, ecc. In una parola: urbanizzazione di terreno agricolo, alla faccia di proclami e convegni sulla bioarchitettura e il recupero dell’esistente.
- GUIDA SICURA O DISNEYLAND DEI MOTORI: La pista guida sicura, quella di educazione stradale per i bambini, la funzione di ricerca per i test del comparto motoristico sono specchietti per le allodole. Basta guardare il progetto (la parte hotel/conces-sionarie/ristoranti/ecc. non si riduce nelle varie versioni, anzi il progetto recente la aumenta rispetto a quello di Vintage), basta fare due conti economici per capire da dove dovranno rientrare i soldi. L’idea è quella del "divertimentificio" a pagamento, con qualche fiore all’occhiello pseudo didattico. Siamo certi che dopo avere scorazzato ai 200 all’ora tra spruzzi d’acqua e pericoli artificiali i futuri clienti si allontanino ordinatamente ai 50 km orari rispettando file, pedoni, ciclisti?
- DANNI O SCUSE: il progetto pista è stato proposto in campagna elettorale come "obbligatorio" per non pagare danni miliardari alla famosa Vintage portatrice di diritti sull’area. Ne siamo certi? Verifiche legali e confronti di altre esperienze fatte da esperti ci dicono che le cose non stanno così. Il Comune potrebbe, nella peggiore delle ipotesi, limitare i danni a cifre molto contenute. La scelta è politica, non vincolata dal timore della causa. Che fare con Vintage? Come diceva quello: Resistere. Resistere. Resistere.
- E INFINE…LIBERA: nello spazio previsto dal progetto si trovano il centro sociale Libera, una cooperativa sociale che lavora sull’ambiente (e che non può convivere con l’autopista a pochi metri), il gattile, l’ex Comunità Terapeutica, i residenti e gli agricoltori di Marzaglia. Tutte realtà che verrebbero chiuse, trasferite, sgomberate. Libera è un luogo di residenza per alcuni e di aggregazione per tantissimi giovani. A Libera va dato il merito di avere sollevato con forza la questione e di avere saputo raccogliere ampio consenso e solidarietà. Va ricordato inoltre l’impegno di Libera nella valorizzazione sostenibile dell’area, dall’orto alle piantumazioni, dalla sperimentazione di antichi vitigni autoctoni (con il maestro Veronelli) all’uso dei pannelli solari. Ma il problema della  pista esiste con Libera o senza. La questione appartiene alla città.

Una conclusione tra dubbi e speranze.
Il Coordinamento cittadino contro l’autopista ha notato non solo come il secondo progetto ha ridotto dimensioni e metrature ma anche come il terzo e ad oggi ultimo le ha prontamente ri-aumentate portandole a cifre poco inferiori alla prima versione. Una speranza ci viene però dalla "curva semantica": il primo progetto parlava di "autodromo". Il secondo di "autopista". Il terzo di "Circuito guida sicura". Speriamo col passar del tempo di vedere progetti per un "velodromo", poi per un "sambodromo" e magari, in futuro, l’alternativa di una sana pista ciclabile Parco del Secchia – Marzaglia - Centro città.

Coordinamento cittadino contro l’autopista di Marzaglia:
Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, Attac, Comitato modenese per l'Acqua, Consulta Ambiente Comune di Modena, Ekidna Carpi, Italia Nostra, LAV, Legambiente, Libera, Modena por Cuba, Modena Social Forum, RdB CUB, Rete di Lilliput, Rifondazione Comunista, WWF, Verdi, USI-Modena.

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SESTRI LEVANTE (GE): CANZONI DI FABRIZIO DE ANDRE'

Venerdì 10 dicembre 2004 Teatro ARISTON di Sestri Levante (GE) Endegu du Matin Serata in ricordo di Fabrizio De André.
Qualcosa in più dell'ormai collaudato "concerto-tributo" degli Endegu, questa volta al Teatro Ariston si cercherà di ripercorrere il cammino del grande artista genovese dalle prime sue indimenticabili canzoni fino all'ultimo suo capolavoro "Anime Salve" passando per il neoventenne "Creuza de Ma".
Gli allievi del coro dell'Accademia Musicale di Chiavari, diretto da Renata Ghiso, interpreteranno i brani dell'album "La buona Novella" in una sorta di Musical recitato e cantato in costumi dell'epoca. E ancora altri ospiti tra cui il flautista e tamburellista pugliese Alessandro Moccia a rendere ancor più credibili le sonorità mediterranee che caratterizzeranno l'intera serata.

 

 

SAVONA: LA BREVE ESTATE DELL'ANARCHIA

A conclusione del ciclo"La breve estate dell’anarchia" domenica 12 dicembre alle ore 21.00 sarà proiettato il film "Terra e libertà" di Ken Loach.

A seguire dibattito.

La proiezione si terrà presso la sede della FAI in piazza Bologna 6 rosso.

FAI "P. Gori" e Telefermento

 

CASTELFRANCO (TV): ANARCO-PRANZO

Domenica 12 dicembre, ore 11, all’Officina di Buenaventura di Castelfranco Veneto (Treviso)* pranzo, musica e canti…
Il ricco bottino ricavato sarà devoluto a Germinal ed Umanità Nova.
Per info e prenotazioni: coord_senzapatria@yahoo.it
Coordinamento Anarchico Veneto
* Buenaventura: statale Treviso- Vicenza, via Circonvallazione Ovest 23 (1 km dal centro di Castelfranco, a nord).

 

NOVOLI (LE): CONCERTO DI ALESSIO LEGA

Sabato 18 dicembre 2004

Saletta della Cultura Gregorio Vetrugno Via Gregorio 7 - Novoli

Concerto di Alessio Lega

(10 euro con buffet finale) Info 347 0414709 – marioventura3@virgilio.it

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Per chi volesse mettersi in contatto con le principali organizzazioni libertarie presenti in Italia:
Unione Sindacale Italiana

(USI-AIT)

Segreteria nazionale

Via Dalmazia, 30

60126 ANCONA

usi-ait@ecn.org

Federazione Anarchica Italiana

Commissione di Corrispondenza

cdc@federazioneanarchica.org

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