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Una notte diamante passeggiando

di Ruggero Lazzari

Paesaggio invernale

sei in Cenerentola>archivio>numero46>poesia

Sto morendo

pian piano

goccia dopo goccia

sempre bloccato nello stesso paesaggio

nevrotica routine va libertà masticando

ti succhio e mi succhio          l’anima

intristendo in una vita formica         ogni giorno

 

Dimitrij Scivolaj

una notte, passeggiando

al Carpe Diem stavo solo piangendo

aghi di ghiaccio i pensieri d’un colpo

colori             voci       rumori                      sssssstick!

per sempre lo snock del polderpack iberna un depresso

 

Traspare Dimitrij stupito

aggrappato al pallido urlo ghiacciato

pur in quell’attimo sorrideva freezendo

pian piano

lama dopo lama

mi pattinavano sopra lo sguardo

tutte le cosce più belle del mondo

.....è proprio un peccato

tu che mi succhi

io che ti succhio         l’inguine

godendo di una vita cicala ogni giorno

se solo avessi osato !

 

Dentro il più freddo inverno

Dimitrij Svivolaj

una notte, passeggiando

sulle mie stesse lacrime cristallo

la mia depressione nel Herengracht kanaal

finita in un lampo-ghiaccio

freezzzzzing !

 

Piroetta giovine pattinatrice gonnella rosso velluto

atterra in spaccata la mia faccia coprendo di schianto

strekzinkkk del polderpack che eccitato si va fessurando

sto morendo      per sempre

pian piano

goccia dopo goccia

il suo pube ha colato il mio urlo quel giorno

 

così, Dimitrij è sparito per sempre nei flutti volando

 

"Amsterdam piange il Poeta

giovane patafisico russo in visita

morto

Dimitrij Svivolaj

ubriaco di lacrime

depresso

nel Herengracht kanaal

una notte diamante passeggiando"

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