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"A Errico Malatesta"
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Nellaccogliente piazzetta della Repubblica, alla presenza di un folto pubblico, la sera di sabato 31 luglio, è stato commemorato il moto internazionalista del Matese del 1877; moto che ha fatto di Letino un luogo della memoria storica del socialismo italiano ed europeo, specialmente per le vicende biografiche successive dei suoi principali protagonisti, Errico Malatesta e Carlo Cafiero. Dopo i saluti del sindaco, singolarmente ben disposto nei confronti degli anarchici, e del presidente commissario del Parco, si è tenuto un dibattito, moderato dal presidente del-lordine dei giornalisti della Campania Ermanno Orsi. Lo ha introdotto Nico Berti, dellUniversità di Padova che, nel luogo dellevento tante volte richiamato e studiato, ha evidenziato lalto livello intellettuale, etico e politico dei protagonisti del moto, e la loro lungimiranza nel rifiutare quel-la linea autoritaria e statalista che si è poi affermata nella seconda metà del Novecento, con esiti disastrosi, nel movimento operaio. A parere di Berti, con lapprofondimento degli studi, emergerà sempre più la statura di Errico Malatesta, forse il più grande rivoluzionario vissuto tra Ottocento e Novecento. Successivamente DAgostino, dellUniversità di Napoli, ha approfondito il contesto del-limpresa, facendo alcuni paralleli, non sempre condivisibili, con la situazione attuale. Terracciano ha invece richiamato la tradizione risorgimentale di origine mazziniana, pisacaniana e garibaldina che sta sullo sfondo del moto, ricordando figure come Giuseppe Fanelli, Pietro Cesare Ceccarelli e Antonio Cornacchia, nonchè i legami con Kravcinskij, uno dei principali esponenti del movimento populista Terra e Libertà. Dopo il dibattito, lattrice Anna Redi ha presentato un suo spettacolo su Malatesta, liberamente tratto dal libro "Autobiografia mai scritta", raccolta di brani del militante anarchico compilata da Brunello e Di Paola e pubblicata dalle Edizioni Spartaco nel 2003. Ed è questo spettacolo che intendiamo segnalare, in quan-to ci è parso interessante e, alla prova dei fatti, efficace. Interessante ci è sembrata lidea di far conoscere, attraverso una serie di brani scelti, la vita e il pensiero delleccezionale personaggio; efficace linterpreta-zione dellattrice che, pur lasciandoci un po perplessi con il suo atteggiamento sul palcoscenico (ve lo immaginate Malatesta interpretato da una giovane e seducente signora?), ha largamente convinto, ed è ciò che conta, il pubblico. Tornando alla cronaca della serata estiva, segnaliamo che, al termine, cè stata la proiezione del documentario Nel Sannio, nel Matese con gli Inti-Illimani, commentato dallautore, il regista Ugo Gregoretti, presente alla commemorazione. Il giorno successivo era in programma una "passeggiata anarchica", sulle tracce degli insorti. Purtroppo, impegni precedentemente assunti ci hanno impedito di partecipare. Peccato, perchè il luogo è davvero molto bello.
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