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"A Errico Malatesta"

 

Errico Malatesta

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L’amministrazione comunale di Letino (CE), splendido paese di ottocento abitanti situato a mille metri d’altitudine, coordinandosi con il Parco Regionale del Matese, ha realizzato, nel corso dell’estate 2004, numerose iniziative culturali da far invidia a comunità ben più ricche e popolose.

Nell’accogliente piazzetta della Repubblica, alla presenza di un folto pubblico, la sera di sabato 31 luglio, è stato commemorato il moto internazionalista del Matese del 1877; moto che ha fatto di Letino un luogo della memoria storica del socialismo italiano ed europeo, specialmente per le vicende biografiche successive dei suoi principali protagonisti, Errico Malatesta e Carlo Cafiero.

Dopo i saluti del sindaco, singolarmente ben disposto nei confronti degli anarchici, e del presidente commissario del Parco, si è tenuto un dibattito, moderato dal presidente del-l’ordine dei giornalisti della Campania Ermanno Orsi. Lo ha introdotto Nico Berti, dell’Università di Padova che, nel luogo dell’evento tante volte richiamato e studiato, ha evidenziato l’alto livello intellettuale, etico e politico dei protagonisti del moto, e la loro lungimiranza nel rifiutare quel-la linea autoritaria e statalista che si è poi affermata nella seconda metà del Novecento, con esiti disastrosi, nel movimento operaio. A parere di Berti, con l’approfondimento degli studi, emergerà sempre più la statura di Errico Malatesta, forse il più grande rivoluzionario vissuto tra Ottocento e Novecento.

Successivamente D’Agostino, dell’Università di Napoli, ha approfondito il contesto del-l’impresa, facendo alcuni paralleli, non sempre condivisibili, con la situazione attuale. Terracciano ha invece richiamato la tradizione risorgimentale di origine mazziniana, pisacaniana e garibaldina che sta sullo sfondo del moto, ricordando figure come Giuseppe Fanelli, Pietro Cesare Ceccarelli e Antonio Cornacchia, nonchè i legami con Kravcinskij, uno dei principali esponenti del movimento populista ’Terra e Libertà’.

Dopo il dibattito, l’attrice Anna Redi ha presentato un suo spettacolo su Malatesta, liberamente tratto dal libro "Autobiografia mai scritta", raccolta di brani del militante anarchico compilata da Brunello e Di Paola e pubblicata dalle Edizioni Spartaco nel 2003.

Ed è questo spettacolo che intendiamo segnalare, in quan-to ci è parso interessante e, alla prova dei fatti, efficace. Interessante ci è sembrata l’idea di far conoscere, attraverso una serie di brani scelti, la vita e il pensiero dell’eccezionale personaggio; efficace l’interpreta-zione dell’attrice che, pur lasciandoci un po’ perplessi con il suo atteggiamento sul palcoscenico (ve lo immaginate Malatesta interpretato da una giovane e seducente signora?), ha largamente convinto, ed è ciò che conta, il pubblico.

Tornando alla cronaca della serata estiva, segnaliamo che, al termine, c’è stata la proiezione del documentario ’Nel Sannio, nel Matese con gli Inti-Illimani’, commentato dall’autore, il regista Ugo Gregoretti, presente alla commemorazione.

Il giorno successivo era in programma una "passeggiata anarchica", sulle tracce degli insorti. Purtroppo, impegni precedentemente assunti ci hanno impedito di partecipare. Peccato, perchè il luogo è davvero molto bello.

 

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