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Rettore di Università

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Andare all’università conviene

E non solo per incrementare la propria cultura. Secondo i dati dell’Indagine ISTAT sulle forze di lavoro del 2002, il tasso di disoccupazione, in Italia, diminuisce all’aumentare del titolo di studio. Considerando il periodo immediatamente successivo alla conclusione de-gli studi, il tasso di disoccupazione è del 34% per i 15-19enni con la licenza media, scende al 26% tra i 20-24enni diplomati alle secondarie, si riduce al 20% per i laureati in età tra 25 e i 29 anni.

Addirittura, per i laureati tra i 30 e i 34 anni è dell’8%.

I dottori che trovano lavoro più facilmente sono quelli provenienti da ingegneria. Quelli che hanno più difficoltà sono pedagogisti, letterati, biologi e geologi.

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La Cina guadagna terreno anche alle olimpiadi

Sono finiti i tempi di De Coubertin. Per vincere una medaglia d’oro alle olimpiadi, al giorno d’oggi, è necessario disporre di molto tempo e di adeguate attrezzature. Ovvio che siano le nazioni più potenti a far man bassa di allori.

Nel 1988 la Cina si aggiudicò solo 5 medaglie d’oro: meno dell’URSS, degli Stati Uniti, delle due Germanie, della Corea del Sud, dell’Ungheria, della Bulgaria, di Francia, Italia e Romania.

Nel 1992 ne conquistò 16, superata solo da CSI, Stati Uniti e Germania. Nel 1996 ripetè l’impresa. Nel 2000, con 28 medaglie d’oro, si piazzò alle spalle di USA (39) e CSI (32).

Ad Atene, qust’anno, se ne è aggiudicate 32, seconda solo agli Stati Uniti d’America che ne hanno conquistate 35. La Cina è sempre più vicina.


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