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Dopo avervi informato sullitinerario, cercherò di esporre il percorso politico che ha portato a questa giornata che vede come promotori, oltre al Coordinamento Migranti di Bologna, un ventaglio estremamente ampio e differenziato di organizzazioni sindacali ed associazioni come: ACLI, ANOLF, Forum metropolitano delle Associazioni dei Cittadini non Comunitari, RdB-CUB, Unione Sindacale Italiana e lavoratori anarchici, CGIL-CISL-UIL Bologna. Questa giornata si è concretizzata soprattutto grazie allazione del C.M.B., al quale anche lo scrivente ha dato il proprio contributo, oltre che per attuare limprescindibile solidarietà tra sfruttati, anche nella convinzione che lazione rivendicativa dei migranti, come di tutti i lavoratori, è parte integrante e determina chiarezza e concretezza allinterno del progetto rivoluzionario; e per rivoluzionario intendo la radicale trasformazione sociale che gli anarchici prospettano per la liberazione dellumanità dal giogo statale e capitalistico o, se più vi piace neoliberistico, causa di una gran parte dei mali che ci affliggono. Le disastrose condizioni di sopravvivenza venutesi a creare per i lavoratori migranti con lentrata a regime della legge Bossi-Fini ha spinto un piccolo gruppo di lavoratori migranti e di compagni di lingua italiana a confrontarsi per agire; anche in considerazione della assenza di una qualsiasi adeguata ed energica risposta a questa legge che, varata dal governo di centrodestra e calata in una situazione già estremamente repressiva, per via della realizzazione dei Centri di Permanenza Temporanea, voluti dal precedente governo di centrosinistra con la legge Turco-Napolitano, sta provocando lazzeramento di ogni briciola di libertà e dignità faticosamente conquistata per tutti con le lotte passate. Le leggi Turco-Napolitano e Bossi-Fini non sono leggi sbagliate, ma sono ottime, come la gran parte delle leggi, per i padroni, e stanno provocando i loro disastrosi effetti non solo sui migranti, ma sul proletariato tutto. La forza dei lavoratori sta, o almeno stava, nella loro unità, nella loro capacità di porre dei freni alla fame di profitto dei capitalisti, e di agire solidalmente per strappare conquiste salariali e sociali ed elevare le condizioni di vita di tutti. Questa unità e questa forza rivendicativa è stata ridimensionata in prima battuta con lintroduzione del lavoro in affitto, attuata da stato e padroni con lattiva condiscendenza di vasti settori sindacali, che ha polverizzato i legami di solidarietà nei luoghi di lavoro, ed in seconda battuta con lassoggettazione dei lavoratori migranti a condizioni di regolarizzazione disastrose. Il connubio Turco-Napolitano e Bossi-Fini costringe infatti i lavoratori migranti a subire qualsiasi ricatto pur di ottenere e mantenere un qualsiasi contratto di lavoro, solo mezzo per avere diritto al permesso di soggiorno, unica garanzia per evitare la carcerazione nei CPT ed evitare lespulsione. Si può facilmente intuire come lincontro di queste misure statali e padronali stia radicalmente trasformando lambiente di lavoro, peggiorando modi, tempi e condizioni di lavoro e, conseguentemente, incrementando incidenti e morti sul lavoro. Il C.M.B. ha ritenuto opportuno attivarsi urgentemente per promuovere lincontro assembleare tra i lavoratori migranti e raccogliere le emergenze più pressanti in una prima piattaforma di lotta. Attraverso una serie di presìdi, considerevolmente partecipati, in particolare davanti alla Prefettura, ha ottenuto incontri con questultima ed ha aperto una trattativa. La crescita di questa iniziativa ha suscitato linteressamento delle organizzazioni sindacali e delle associazioni promotrici delliniziativa del 25. La piattaforma della giornata del 25 nasce quindi da una serie di incontri tra organizzazioni sindacali, associazioni e C.M.B. che hanno apportato modifiche alla piattaforma originale del C.M.B., ed in alcuni casi, come ad esempio la chiusura dei C.P.T., si è dovuto discutere animatamente, in particolare con alcuni responsabili di settori sindacali più istituzionali e concertativi. Dalla stessa parte è scaturita la proposta di inserire la richiesta del diritto di voto per tutti i migranti per la Consulta. In questi termini la proposta è stata duramente contestata dai migranti del C.M.B. che hanno ritenuto utile invece concordare sulla richiesta del diritto di voto amministrativo, attivo e passivo, ipotizzando che i partiti politici dovranno tenere più conto delle esigenze dei migranti una volta che questi potranno premiarli o punirli. Credo che parecchi compagni, soprattutto anarchici, rimarranno perplessi sulla questione, come me, che per storia letta o raccontata e per mia esperienza diretta, sono convinto che la lotta radicale ed autogestita, piuttosto che la delega elettorale, può portare a miglioramenti in questa società violenta ed autoritaria, e che, solo quella, potrà portare allemancipazione degli sfruttati attraverso labbattimento del potere dello stato e del capitale, ed alla conseguente e parallela costruzione della società internazionale, libera ed autogestita, e magari anche comunista, per tutti quelli che lo vorranno. In ogni caso, al di là di queste mie considerazioni assolutamente personali e di parte, entro il 15 settembre sarà convocata unulteriore assemblea, indetta dal C.M.B. e, individualmente, dai delegati sindacali, senza sigla di appartenenza, ad approfondire la discussione su questi temi e cominciare anche a dare corpo alle richieste di sciopero già espresse da molti lavoratori. Il C.M.B. ha inoltre in agenda una fitta serie di assemblee con i lavoratori migranti, sul territorio di Bologna e provincia, per approfondire e allargare al massimo la partecipazione di tutti alla scelta dei temi, dei tempi e dei modi dellazione comune. Ritengo dunque che sia importante che questa iniziativa si allarghi per costruire la solidarietà nella lotta, al di sopra delle varie organizzazioni, tra le lavoratrici ed i lavoratori di tutto il mondo contro i CPT e contro tutte le leggi razziste e liberticide, per ottenere migliori condizioni di lavoro ed uscire dallemergenza legislativa, abitativa, sociale e sanitaria in cui larroganza dei potenti ci sta tutti spingendo, migranti o no. Bologna 26 agosto 2004
Leo Per critiche ed info: nenno23@libero.it |
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