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Giullare
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Kazakistan: proposta indecente

Nell’ultimo numero di Cenerentola avevamo segnalato che il presidente cinese Hu Jintao, in visita in Uzbekistan, e il presidente uzbeko Islam Abduganiyevich Karimov avevano firmato diversi accordi per la collaborazione nello sfruttamento del petrolio e del gas naturale del paese. I rapporti tra i due stati sono molto stretti, e quasi tutte le merci importate in Uzbekistan provengono dalla Cina.

Apprendiamo da Giampaolo Visetti ("la Repubblica", 26 luglio 2004) che invece Nursultan Nazarbajev, presidente del Kazakistan, "in cambio dell’insabbiamento di un clamoroso scandalo"... "non avrebbe esitato a offrire agli Stati Uniti un patto di ferro politico-militare e l’accesso illimitato alle immense risorse energetiche e naturali della nazione che confina con Russia e Cina".

La partita a scacchi tra USA e Cina continua.

In America ci si domanda se, in apertura, qualcuno non abbia deciso di sacrificare le torri.

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Michael Moore censurato in Kuwait

A proposito di torri: il documentario "Fahrenheit 9/11", realizzato dal regista Michael Moore per condannare il comportamento tenuto dal presidente americano George W. Bush in occasione degli attentati dell’11 settembre 2001, non è piaciuto alla critica di molti paesi arabi, che l'ha definito "razzista".

In particolare non sono piaciute le accuse di Moore sui rapporti tra la famiglia Bush e la casa regnante saudita, con Riad indicata come il centro del terrorismo internazionale, accuse che hanno fatto infuriare i critici di molti quotidiani mediorientali (alcuni finanziati proprio dai Saud).

A sostegno della posizione saudita si è schierato il governo del Kuwait, che ha deciso di vietare l'uscita di "Fahrenheit 9/11" nelle sale cinematografiche del paese.

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USA: Kerry come Bush

Il candidato alla presidenza degli Stati Uniti John Kerry avrebbe votato l'intervento in Irak anche se avesse saputo che non vi erano "armi di distruzione di massa". "Sì, avrei votato per dare questa autorizzazione al presidente. E' giusto che un presidente in certi casi la abbia, anche se deve saperla usare con efficacia", ha detto ai giornalisti durante il suo giro elettorale in Arizona.

Insomma, dell’attuale presidente, critica, sostanzialmente, la scarsa "efficacia". Alla faccia di Michael Moore, e di tutti coloro che sostengono Kerry.

Ciò nonostante, il movimento per la pace continua a crescere: il 29 agosto, a New York, oltre duecentomila persone hanno manifestato contro la guerra.

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Inghilterra: assunto giullare di corte

Apprendiamo da "la Repubblica" dell’8 agosto 2004 che "la Corte reale britannica ha di nuovo il suo giullare. Nigel Roder, rispondendo all’annuncio apparso due giorni fa sul Times, ha battuto sei concorrenti per aggiudicarsi il singolare posto di lavoro. Il primo contratto per Roder andrà dal marzo all’ottobre del 2005, durante il quale dovrà dimostrare di saper intrattenere il pubblico. Roder – il cui nome d’arte è ‘Kester the Jester’ (Kester il giullare) – potrà negoziare il suo contratto".

In Italia, invece, come più volte abbiamo avuto occasione di sottolineare, per disporre di giullari di corte non è necessario mettere un annuncio sul giornale.

E lavorano anche gratis.

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