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Zirudella del lavandaio

di Balanzino

sei in Cenerentola>archivio>numero36>zirudella

Zirudella, nella via,

proprio sotto casa mia,

tra il droghiere ed il fornaio,

c’è, da sempre, un lavandaio:

un ometto riservato,

bravo, onesto ed educato,

che io vado a salutare

se ho la giacca da lavare.

 

E’ accaduto un mese fa

che, parlando in libertà,

mi diceva: " ‘Sti immigrati

sono proprio disgraziati.

Vengon qui, sfidando il mare,

ma non c’è niente da fare.

Si farebbe un buon lavoro

a spedirli a casa loro!"

 

Il discorso riferito

già m’aveva infastidito,

ma evitai di litigare

ed uscii senza fiatare.

 

Dopo un mese son tornato

e il negozio s’è animato:

dietro al banco, a lui vicina,

c’è una donna filippina

tutta intenta a preparare

le camice da stirare!

 

Hai capito com’è andata?

Ha assoldato l’immigrata,

poi le dà da lavorare

per potersi riposare

e così gli è andata via

tutta la xenofobia.

 

A qualcuno sembra strano

ma, ora che gli da una mano,

non l’ho più sentito dire

che dovrebbe ripartire;

e non trova imbarazzante

che gli faccia da aiutante

nel tirar la carrozzella...

tochedai la zirudella!

                                            Balanzino

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