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Apprendiamo da City del 21 aprile che la società Bulldog Servizi (il cui nome è tutto un programma) sta ricevendo una media di 20-25 e-mail al giorno da persone che chiedono di andare in missione allestero, soprattutto in paesi a rischio come lIrak , a fare il lavoro di "esperto della sicurezza privata". "E incredibile avrebbe dichiarato il responsabile del gruppo nonostante i morti ammazzati e langoscia per la sorte degli ostaggi, ci sono moltissimi giovani che si fanno incantare dal denaro e sono pronti a rischiare la vita". Nel caso qualcuno avesse avuto dei dubbi, ora abbiamo la prova che, anche allinterno di un popolo sostanzialmente contrario alla guerra, come quello italiano, non mancano i facinorosi. Difficile capire quanto il loro comportamento sia dovuto a disprezzo per la vita (propria ed altrui) e quanto al desiderio di poter disporre di grosse somme di denaro. Comunque sia, lesistenza di persone del genere, disposte a farsi ammazzare e a uccidere senza avere la necessità di farlo, è un dato del quale occorre tener conto. Il 22 aprile diversi quotidiani hanno annunciato la notizia che "quasi due Italiani su tre, in età tra i 22 e i 45 anni, ricorrono alle pillole per limpotenza prima di un rapporto sessuale, senza averne davvero bisogno". Se a questi si aggiungessero quelli che ne hanno veramente la necessità, cè venuto da pensare, chissà a quale percentuale arriveremmo! Abbiamo voluto vederci chiaro, e siamo andati a cercare nel sito www.clicmedicina.it i risultati del sondaggio. Innanzitutto occorre osservare che il campione intervistato non può, a nostro parere, essere considerato un campione casuale, essendo costituito dai frequentatori del sito internet che hanno ritenuto opportuno compilare il questionario disponibile in rete. Non vi è neppure alcun motivo di pensare che sia rappresentativo dellintera popolazione maschile italiana, il che ci tranquillizza. Ma le rassicurazioni finiscono qui. Infatti, con una prima domanda: "Se non hai superato i 45 anni e non hai problemi sessuali, prima di un rapporto importante hai bisogno di un aiutino?" è stata effettuata una selezione relativa alletà, e per accertarsi di ricevere risposte esclusivamente da soggetti sani. Ebbene, su 1214 individui "giovani e senza problemi", 413 hanno risposto "no", ma ben 801 hanno risposto in maniera positiva. A coloro che hanno risposto "sì" sono state poste diverse domande. Vediamone alcune: "Se la tua risposta è affermativa, che farmaco assumi?" Le risposte possibili erano:
5. Altro. I dati emersi hanno evidenziato che il farmaco più utilizzato è il Viagra, che conta 416 consumatori, ovvero il 52% delle risposte, ma anche il Cialis ha registrato unalta percentuale con 272 preferenze (34%). Il Levitra ha avuto 96 scelte (12%), mentre nessuno ha dichiarato di utilizzare il Vivanza. Sedici utenti, infine, hanno scelto la risposta "altro" Con una seconda richiesta, chi ha predisposto il questionario voleva sondare le motivazioni che portano un individuo non affetto da particolari disturbi allutilizzo del farmaco, e la scelta è avvenuta tra le seguenti paure:
Le risposte si sono distribuite in modo abbastanza omogeneo: 320 utilizzatori (il 40%) hanno dichiarato di temere di non avere lerezione; 216 (il 27%), di non soddisfare la partner; mentre 264 (il 33%) temono di fare una brutta figura. Cera da aspettarselo, anche perchè la differenza tra le tre motivazioni non ci sembra chiara e netta. La terza richiesta "Con che cadenza ne fai uso?" ha differenziato lutilizzo abituale dalluso saltuario. Il 74% dei partecipanti, 592 uomini, ha dichiarato di far uso occasionalmente dei farmaci, ma il restante 26%, 208, li utilizza regolarmente. Con una quarta domanda, inoltre, sono state individuate le occasioni nelle quali "assolutamente non si può sbagliare", e le scelte sono avvenute tra:
4. in altri momenti. Il 51% ha risposto "in discoteca"; il 34% ha dichiarato di aver bisogno di aiuto al primo incontro; solo il 5% utilizza farmaci per rapporti occasionali; il 10% ha scelto lopzione "in altri momenti". Rimaniamo perplessi. Sembrerebbe che molti, fra i maschi che sono stati giovani dopo gli anni 70, siano terrorizzati dallidea di non riuscire a soddisfare la partner. Come dire: prima dei mitici anni 70 gli appartenenti al "sesso forte", spesso e volentieri, se ne fregavano; chi è stato giovane in quegli anni ha cominciato a preoccuparsene seriamente; per chi è stato giovane dopo, invece, la cosa è diventata unossessione. Prima dei mitici anni 70 pochi, tra i maschi, si rendevano conto che la donne non sono delle macchinette; chi è stato giovane in quegli anni, lha imparato (o ha dovuto impararlo); fra chi è stato giovane negli anni successivi, invece, pare che molti non abbiano capito che, in fin dei conti, non sono macchinette neppure i maschi. E cercano di diventarlo, aiutandosi con i farmaci, come fanno (con gravi conseguenze) molti atleti impegnati negli sport agonistici. Ma far lamore non è mica uno sport... |
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