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La ragazza con l'orecchino di perla
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di R. Altman con N. Campbell e M. McDowell Un film, ma sarebbe forse più giusto dire "un documentario", da non perdere. Almeno per gli amanti della danza. Altman si immerge nel mondo del teatro, riprendendo diversi spettacoli del Joffrey Ballet di Chicago, alcuni dei quali molto belli, con eccezionali inquadrature che mostrano particolari difficili da gustare per chi è abituato a guardare dalla platea e, in genere, lontano dalle prime file. Cerca anche di darci unidea di tutto ciò che sta intorno a un grande spettacolo: il dispotismo degli artisti affermati, la fatica e le rinunce di chi attraverso lo spettacolo si guadagna la vita, le delusioni di chi aspira a farlo. Fatica, rinunce e delusioni che, nonostante ciò che critici autorevoli hanno scritto a proposito di questo film, non sono però sufficientemente sottolineate. Prevale linnamoramento del regista per la danza. E questo, per lo spettatore, è un vantaggio: la visione della pellicola risulta più piacevole. Lucrezia Avitabile La ragazza con lorecchino di perladi P. Webber con S. Johansson e C. Firth Anche questo molto bello, e anche questo molto "documentario". La pellicola, la cui trama è tratta da un libro di successo, racconta la storia, fantastica ma sostanzialmente verosimile, della cameriera del pittore Vermeer, vissuto a Delft, in Olanda, nel XVII secolo. La ricostruzione degli ambienti entro i quali si svolge la vicenda è accurata. Notevoli le immagini. Ne risulta un film che mi sentirei di consigliare agli insegnanti, da utilizzare per mostrare come si viveva nelle città europee quattro secoli fa. Lucrezia Avitabile
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