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   Una giornata mondiale contro la guerra

 

 

Manifestazione del 20 marzo 2004 a Roma - Foto da www.cubnazionale.it

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Sabato 20 marzo, in tutto il mondo, si è manifestato per chiedere il ritiro delle truppe di invasione dall’Irak. Negli Stati Uniti d’America, oltre 250 città sono state coinvolte dalla mobilitazione, che ha dimostrato la presenza capillare del movimento pacifista. Il corteo più importante è stato quello di New York, dove migliaia di persone hanno sfilato per le strade di Manhattan.

Notevole la partecipazione anche in Spagna, paese recentemente colpito dai sanguinosi attentati di Madrid. Ci sono state manifestazioni ovunque: la più grande a Barcellona. A Madrid il corteo è stato aperto da una riproduzione della "Guernica" di Picasso, quella stessa immagine che, nel palazzo delle Nazioni unite, era stata vergognosamente coperta il giorno in cui Colin Powell aveva reso esplicite le bellicose intenzioni espansionistiche del governo statunitense.

Impossibile dar conto di tutte le iniziative che si sono svolte nelle capitali del mondo. Particolarmente riuscita è stata quella di Roma, dove centinaia di migliaia di persone hanno dato vita a un enorme corteo che si è concluso al Circo Massimo.

Tante le componenti mescolate fra loro, una sola la richiesta: il ritiro immediato delle truppe italiane. Moltissimi i giovani. Non stupisce che Piero Fassino, segretario dei Democratici di Sinistra, unitosi al corteo quando la manifestazione stava per terminare, se ne sia andato quasi immediatamente: era chiaro che non c’entrava nulla. Come non c’entrano nulla le polemiche con gli altri partiti del centro-sinistra, da lui innescate una volta tornato a casa.

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