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Zirudella della memoria

di Balanzino

Vittorio Emanuele III

sei in Cenerentola>archivio>numero32>zirudella

Zirudella, la memoria

degli orrori della storia

ci dovrebbe trattenere

dall’andarci a ricadere.

Ma possiamo constatare

che ogni volta che scompare

chi ha provato l’emozione

d’esser carne da cannone

salta fuori nuovamente

qualche animo imprudente

che riprende, poco a poco,

a scherzare con il fuoco.

 

A conferma, posso dire

quel che tocca di sentire:

l’altro giorno, nel senato,

quasi tutti hanno votato

perchè possa continuare

l’intervento militare

delle truppe già inviate

sulle rive dell’Eufrate.

 

Ci chiediamo, tutti in coro:

"Perchè non ci vanno loro,

a servire da bersaglio

per chi è allergico al guinzaglio?"

 

A seduta terminata,

la risposta è stata data:

"Perchè non siam del mestiere!

Lo farà il carabiniere

che, del resto, è già addestrato

e, per questo, vien pagato.

Quanto a voi, state sereni!

Son lontani gli Iracheni!

Non verran certo quassù

a rubarvi la TV...

(e, alla fine dell’affare,

ci sarà da guadagnare)".

 

Brutta storia. Veramente.

Qui si corre allegramente,

oscurando la ragione,

verso l’autodistruzione;

qui si corre, a briglia sciolta

(è accaduto un’altra volta),

confidando nei soldati

degli eserciti alleati

e sperando d’arraffare

senza poi dover pagare.

 

Ma i politici che abbiamo,

oramai li conosciamo,

non han certo assai più orgoglio

dei Savoia e di Badoglio,

che finiron col fuggire,

delegandoci a morire,

còlti dalla tremarella...

tochedai la zirudella!

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