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CUB e USI-AIT hanno proclamato

lo sciopero generale nazionale

per il 12 marzo

L'oratore dello sciopero di Emilio Longoni

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Venerdì 12 marzo, in Italia, ci sarà uno sciopero generale nazionale indetto dalla Confederazione Unitaria di Base (CUB) e dall’Unione Sindacale Italiana (USI-AIT). Motivi dello sciopero, come si può leggere nel testo del telegramma di indizione (che riportiamo integralmente in questa pagina) sono: la netta opposizione alla controriforma delle pensioni che, in linea con quanto fatto dai governi susseguitisi negli ultimi anni, colpisce ulteriormente i lavoratori, la richiesta di meccanismi di difesa dal carovita, la difesa del diritto di sciopero, la richiesta dell’immediato ritiro delle truppe italiane d’occupazione.

Nel corso della giornata di mobilitazione, saranno effettuate manifestazioni in tutta l’Italia, a cominciare da Roma (piazza Esedra, ore 10) e da Milano (Largo Cairoli, ore 10).

Dispiace constatare come, anche questa volta, parte del cosiddetto "sindacalismo di base" non abbia aderito all’iniziativa. Molti compagni aspettano che si muova la CGIL, e questa aspetta la CISL e la UIL, invischiate con il governo. E’ una storia che si ripete periodicamente, ripercorrendo un copione già noto.

Noi della redazione di Cenerentola, pur comprendendo le ragioni di chi desidererebbe raggiungere, su temi così importanti, l’unità dei lavoratori, venerdì 12 saremo in piazza. Non ci sembra logico attendere le decisioni di chi, rispetto alle pensioni, ha sempre sostenuto la validità della controriforma Dini, premessa agli attuali provvedimenti. Non ci sembra logico attendere le decisioni di chi dichiarò solennemente, nel corso dell’aggressione alla ex Iugoslavia, che "un sindacato serio, quando il paese è in guerra, non sciopera".

Ci sembra invece importante dare un segnale forte, mostrare al governo che sempre più persone desiderano un’inversione di tendenza, una politica basata sulla solidarietà tra i popoli, come tra le generazioni, una politica che consenta a chi non è abbiente di vivere decorosamente e che sappia offrire a chi è benestante, in cambio della rinuncia ai propri privilegi, quella sicurezza sociale, basata su un’efficace sistema sanitario, assistenziale e previdenziale, che è necessaria per vivere e lavorare serenamente.

TELEGRAMMA

Al Presidente del Consiglio

On. Silvio Berlusconi

Palazzo Chigi – Roma

Al Ministro del Welfare

On. Roberto Maroni

V. Fornovo 8 – Roma

Al Ministro della Funzione Pubblica

On. Luigi Mazzella

C.so V. Emanuele 116 – Roma

Al Presidente la Commissione

di Garanzia ex Legge 146/90

Dott. Antonio Martone

Via Po 16 – Roma

Oggetto: Proclamazione Sciopero Generale.

Le scriventi Confederazioni ed Organizzazioni sindacali CUB, USI-AIT, proclamano SCIOPERO GENERALE di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata del 12 marzo 2004.

"Respingere l’ulteriore attacco alla previdenza pubblica già devastata dalla legge 335/95, per chiedere l’introduzione di un meccanismo automatico di indicizzazione dei salari e delle pensioni, contro il caro vita per l’introduzione del reddito sociale per disoccupati e precari, per salari europei, per respingere l’attacco al diritto di sciopero e per una vera legge sulla rappresentanza in tutto il mondo del lavoro, per il rilancio del welfare soprattutto scuola e sanità e la fine delle privatizzazioni, per il diritto dei lavoratori a decidere sui contratti, contro le politiche liberiste e la concertazione, per ribadire il no ad ogni guerra".

Durante lo sciopero generale saranno garantiti i servizi minimi essenziali.

Le articolazioni di categoria saranno quanto prima comunicate a cura delle stesse.

CUB USI-AIT

Per le org. promotrici

Pierpaolo Leonardi

Milano, 10 febbraio 2004

Per contatti tel. 06/762821 fax 06/7628233

Telegramma n° 60/5A del 10.02.2004

 

 

 

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