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Nuova sanità

Toni Iero

 

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Grazie al nuovo clima, venutosi a creare in Italia con i successi elettorali delle forze di centro-destra, adesso è possibile pensare in grande, sicuri che certe proposte troveranno un ambiente più adatto ad essere accolte. È con spirito costruttivo, quindi, che voglio provare a fare qualche ragionamento per contribuire allo sviluppo sociale ed economico della nostra patria. Oggi mi limiterò a una semplice proposta, da sottoporre alla benevola attenzione del nostro amato governo.

Un campo su cui occorre intervenire urgentemente è la sanità. Tutti sappiamo che il Servizio Sanitario Nazionale è in gravi difficoltà economiche. La colpa è degli Italiani che sono un popolo di paranoici e credono di essere sempre ammalati. L’unica soluzione a tale situazione è quella di limitare l’ambito di intervento della sanità pubblica, sollecitando la popolazione a porre maggiore attenzione al suo stato di salute. Insomma, gli Italiani devono abituarsi a non ammalarsi. Chi poi dovesse incorrere nel morbo e pretendere le costose cure necessarie potrebbe essere arrestato per danneggiamento della cosa pubblica: ci penseranno i giudici a guarirlo. È il singolo che deve essere al servizio della collettività, non il contrario. Una politica di questo genere, tra l’altro, porterebbe al miglioramento genetico della popolazione: i più deboli lascerebbero spazio ai migliori, come anche il mercato ormai richiede. Dopo anni di intenso dibattito e di dure lotte siamo riusciti ad eliminare il concetto stesso di medicina preventiva. Adesso è giunta l’ora di toglierci dai piedi anche la patetica idea di dover curare gli ammalati. Basta con le medicine gratis, con pronti soccorsi sempre pieni di perditempo, con sofisticate analisi cliniche per le quali si paga solo un insignificante ticket. Facciamo sì che sia la natura a decidere se un malato deve sopravvivere o meno. Oltretutto è anche più ecologico!

Una volta eliminati i privilegi di cui gode una minoranza arrogante, si libererebbero le risorse necessarie per poter intervenire su alcuni gravi fattori che invece colpiscono tutti. Uno di questi è l’invecchiamento. Tutti siamo destinati a diventare anziani. Occorre fare qualcosa. Allora perché non pensare ad un piano che preveda la gratuità degli interventi di chirurgia estetica per l’intera popolazione? Lifting, liposuzioni e iniezioni di silicone nei punti giusti renderebbero più belli tutti, con un piacevole effetto estetico per gli altri e importanti ricadute psicologiche anche per gli stessi anziani.

 

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