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Mutamenti climatici

 

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La scorsa settimana The Observer e, subito dopo, in Italia, Sabina Morandi su Liberazione, hanno diffuso una notizia che ha fatto discutere, e non solo all’interno della sinistra.

Due noti analisti, Peter Schwartz, consulente della Cia e Doug Randall del Global Business Network, avrebbero recentemente confezionato un rapporto sul futuro del pianeta per conto di Andrew Marshall, capo dell'Office of Net Assessment del Pentagono. Attraverso di esso, i due studiosi avrebbero esortato i politici a rendere i cambiamenti climatici «oggetto di un dibattito scientifico inerente la sicurezza degli Stati Uniti», sostenendo che «un imminente scenario di cambiamenti catastrofici del clima è plausibile e potrebbe comprometterla».

"Il documento – afferma Liberazione - prevede che i bruschi cambiamenti del clima che attendono il pianeta tra il 2010 e il 2020 porteranno il mondo sulla soglia dell'anarchia e di conflitti combattuti sul fronte della mera sopravvivenza, non più della religione, dell'ideologia, dell'onore nazionale".

La prima notizia non può che rallegrare tutti i sinceri libertari, anche se, francamente, nutriamo seri dubbi sul fatto che l’anarchia possa sorgere in conseguenza di mutamenti climatici; la seconda, al contrario, non può non preoccuparci, anche se riteniamo la mera sopravvivenza un motivo più valido, per scannarsi, di quanto non siano "la religione, l’ideologia e l’onore nazionale".

Scherzi a parte, in che cosa consisterebbero i "bruschi cambiamenti del clima" che attendono il pianeta?

"A partire dal 2007 - prosegue Liberazione - violente tempeste abbatteranno le barriere costiere rendendo inabitabile, ad esempio, gran parte dell'Olanda. Città come l'Aja verranno sommerse dalle acque e dovranno essere abbandonate. In California il fiume Sacramento uscirà dagli argini, in pratica travolgendo tutto il sistema idrico dello Stato e interrompendo i collegamenti tra nord e sud.

Tra 2010 e 2020 l'Europa sarà la regione più colpita dagli effetti del clima: un rallentamento della Corrente del Golfo, che ha mantenuto temperato il clima del Vecchio Continente, porterà a un calo di 3,5 gradi centigradi della temperatura media contro 2,8 gradi in meno lungo la Costa Est del Nord-America".

Quanto alle guerre, "nel rapporto si parla specificatamente di violenti scontri sociali in India, Sud Africa e Indonesia, che potrebbero portare allo smembramento di queste nazioni. Aree ricche come gli Stati Uniti e l'Europa diventeranno «vere e proprie fortezze e alzeranno il ponte levatoio per impedire l'afflusso di milioni di profughi da terre sommerse dalle acque o regioni incapaci di produrre raccolti». Il Pentagono ha pronosticato anche un'inevitabile ripresa della proliferazione nucleare: Giappone, Corea del Sud e Germania si doteranno di capacità nucleari al pari di Iran, Egitto, Corea del Nord, mentre Cina, India e Pakistan saranno tentati di usare la bomba".

Inoltre, "le guerre per quello che viene definito l'oro blu saranno dirompenti. Fiumi come il Nilo, il Danubio e il Rio delle Amazzoni rischiano di scomparire. A causa dell'aumento delle temperature intere aree della Terra dovranno affrontare grandi siccità, tra queste anche il grande Midwest americano, principale produttore di prodotti agricoli negli Usa. La Cina sarà particolarmente vulnerabile in conseguenza del numero della popolazione e una crisi alimentare è più che annunciata. Il Bangladesh sarà praticamente inabitabile a causa di inondazioni che contamineranno i bacini di acqua dolce".

Rimaniamo perplessi.

Se infatti è vero che, nel corso degli ultimi anni, si è registrato un lieve aumento delle temperature medie, ed è senz’altro possibile che questo sia causato, attraverso il cosiddetto "effetto serra", dall’inquinamento atmosferico, non ci sembra ci siano ancora evidenze tali da poter prevedere "bruschi cambiamenti del clima" già "a partire dal 2007".

Quanto alla previsioni belliche, premesso che nessuno, nemmeno Schwartz e Randall, è capace di leggere nel futuro, eravamo capaci di farle anche noi, all’interno della redazione di Cenerentola. Anche perchè, in buona parte, più che di previsioni, si tratta di constatazioni.

Purtroppo però, per restare in tema meteorologico, "piove sempre sul bagnato" e, a noi, le commesse più ricche non arrivano mai...

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