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Pubblichiamo, in quanto ci sembra sollevi problemi interessanti, il seguente Comunicato del Coordinamento forlivese
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Ci piacerebbe che la società civile ora si muovesse anche per difendere i piccoli della materna dal rischio della "precocizzazione" imposta dalla Riforma. La scuola dellinfanzia potrebbe vedersi costretta ad accogliere bambine e bambini di 2 anni e mezzo, i quali andrebbero a far parte della fascia detà prescolare che potrebbe finire ai 6 anni e mezzo. Si creerebbe così un grave sbandamento degli attuali equilibri didattico-organizzativi faticosamente conquistati a prezzo di aggiornamenti e studi allavanguardia. Infatti si avrebbero inevitabilmente 4 modalità diverse di permanenza nella scuola dellinfanzia: da anni 2 e mezzo a 5 e mezzo (precoce entrata e precoce uscita); da anni 3 a 6 (situazione attuale); da anni 3 a 5 e mezzo (precoce uscita); da anni 2 e mezzo a 6 e mezzo (precoce entrata e permanenza lunga nella scuola). Tali variabili, sulle quali le insegnanti non possono intervenire perché la scelta degli anticipi o posticipi sarà lasciata ai genitori, avranno una ricaduta molto pesante allinterno di ogni sezione sulle scelte pedagogiche, organizzative e progettuali del lavoro didattico, il quale rischierebbe in modo deciso di perdere la sua ottima qualità attuale (riconosciuta e invidiata internazionalmente) di costruzione di solide basi in ambito affettivo, relazionale e cognitivo, per farlo ritornare allantico e superato puro lavoro di assistenza. Le sezioni sarebbero una specie di porto di mare a cui attraccherebbero dai nidi o salperebbero verso le elementari, in modo assolutamente casuale, le bambine e i bambini sulla base di scelte familiari differenti, non più imposte dalla comune età. La società civile ora dovrà difendere anche i suoi piccoli, spesso scordati perché privi di una voce udibile, apparentemente poco autorevole. In realtà noi sappiamo molto bene, così come lo sanno i genitori attenti alla crescita di figlie e figli, quanto siano decisivi i primi anni di vita sociale, allinterno di una scuola dellinfanzia serena e ricca di stimoli didattici ben organizzati, per il futuro ingresso nella società della convivenza democratica e della conoscenza. Forlì, 21 gennaio 2004 Coordinamento forlivese dei docenti della scuola statale" |
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