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Nel 2003, secondo dati della Fillea-Cgil, sono morti 215 lavoratori nei cantieri edili italiani. Tra le vittime vi erano anche due minorenni. Il 15% dei deceduti era costituito da immigrati, e un gran numero di incidenti è passato sotto silenzio perché i lavoratori coinvolti erano irregolari. La causa più frequente di incidenti mortali è stata la caduta dall'alto (39%), una causa facilmente evitabile. La regione nella quale si è verificato il maggior numero di decessi sarebbe la Lombardia (41), seguita da Toscana (23) e Veneto (22). Lavorare sotto padrone non è bello ma, al di là di tutte le chiacchiere che governo e opposizione stanno facendo sull "autoimprenditorialità", lavorare in proprio non è facile. A tale proposito Liberazione, organo del Partito della Rifondazione Comunista, ha pubblicato una lettera molto istruttiva: "Cara Liberazione, ieri, prendendo un taxi, ho appreso un sacco di cose su come funziona (ovvero non funziona) questo servizio a Roma. La giovane tassinara alla guida - una ragazza di trent'anni, felice di fare questo mestiere - mi ha rivelato, intanto, qual è il costo effettivo di una licenza: 340 milioni di vecchie lire! Una cifra che nessuna banca ti presta, e che è cresciuta, negli ultimi sette mesi, di oltre il 20 per cento! In teoria, queste licenze sono di proprietà del Comune di Roma. In pratica, come sanno tutti, esse vengono commerciate in uno strano (non) libero mercato da coloro che ne sono venuti in possesso a suo tempo e che, per le ragioni più varie (età, voglia di cambiare lavoro, speculazione), la vendono. Ma è un commercio legale, lecito? Secondo la mia tassinara, sempre in teoria, sì: solo che se ti rivolgi al Comune di Roma (o ai vigili, come ha fatto lei) e chiedi una licenza, ti rispondono che di licenze non ce ne sono più e che non hai altra scelta che andare sul mercato. Perchè i prezzi sono così alti? Per via del numero chiuso, prima di tutto. Ma anche perché i tassisti, quando si avvicinano all'età della pensione, non hanno liquidazione alcuna e hanno anzi, una pensione da fame. I 340 milioni fanno insomma da Tfr. Per questo, i confini tra legale e illegale non sono affatto chiari. Infine, ho appreso che qualunque conducente di taxi, dopo cinque anni, può affittare la sua vettura a chi vuole e starsene a casa, in panciolle, ovvero, come meditava la mia interlocutrice, si compra un'altra licenza e incrementa il suo reddito. Anche qui, il confine tra lavoro, aiuti familiari, subaffitti vari, sembra alquanto confuso. Mi domando e vi domando: perché non solo si tollera, ma si alimenta a dismisura, una situazione così medioevale? Quasi quasi, mi converto al neoliberismo secco..." Milano: comunicato stampa degli aspiranti tassisti Avevamo appena finito di trascrivere la lettera sopra riportata quando ci è giunto, da Milano, il seguente comunicato stampa, datato 22 gennaio 2004: "Da almeno un anno e mezzo il Commissario al Traffico Sindaco di Milano Gabriele Albertini ha dichiarato che una delle soluzioni per il traffico di Milano consiste nel potenziamento dei servizi di trasporto pubblico. Finalmente nella giornata di domani le parti coinvolte Regione Lombardia, Comune di Milano, oltre ad altri 14 comuni dell'hinterland, si riuniranno per deliberare la concessione delle licenze. Questo in assenza di sorprese sempre all'ordine del giorno. Il Comitato degli Aspiranti Tassisti Milanesi che rappresenta una notevole parte di questi lavoratori chiede a queste istituzioni di procedere senza ulteriori indugi alla assegnazione delle licenze, sia per garantire una maggiore quantità di auto in strada, sia per cominciare a porre rimedio a una situazione di compravendita delle licenze che è diventata insostenibile, oltre che fonte di inquinamento per la dimensione degli importi di cui si parla, con cifre che, si dice, superano i 250 milioni di vecchie lire. Per questi motivi il comitato sarà in piazza il 26 gennaio, anche nel caso che le licenze siano state concesse, con un presidio davanti a Palazzo Marino a partire dalle ore 17, poiché non lo dimentichiamo, sono in corso dei ricorsi da parte delle Associazioni dei Tassisti, presso il Tar. Comitato Aspiranti Tassisti Milanesi" Bologna, 24 gennaio: manifestazione anarchica Sabato 24 gennaio, a Bologna, la Federazione Anarchica Italiana e il Circolo Berneri hanno organizzato uniniziativa la cui parola dordine era: lanarchia è prioritaria, ma non si fa per posta. La manifestazione, indetta allo scopo di parlare del movimento anarchico alla cittadinanza, dopo un mese di campagne diffamatorie portate avanti dalla stampa locale, ha avuto inizio alle 14, al cinema Rialto, con una conferenza fiume nel corso della quale hanno parlato esponenti della FAI, della Federazione dei Comunisti Anarchici, dellInternazionale delle Federazioni Anarchiche. Hanno portato la loro solidarietà lUnione Sindacale Italiana, la Confederazione Unitaria di Base, la Federazione Municipale di Base di Spezzano Albanese e numerose altre forze politiche e sociali. Verso le 19 i convenuti si sono recati in corteo, percorrendo le vie del centro, a Porta S. Mamolo dove, presso la Sala dellangelo, dopo un ricco buffet preparato dai compagni del Circolo Berneri, si è tenuto un riuscito concerto. Alla presenza di oltre duecento persone si sono esibiti la @-band di Modena, forse un po penalizzata dallimpianto di amplificazione, Alessio Lega, ormai lanciato verso lolimpo degli chansonnier libertari, Isa, Donato Landini, Paolo Iervese, Roberto Zani, un eccellente fisarmonicista rumeno dello Scalo Internazionale dei Migranti e il poeta Alberto Masala. Particolare simpatia ha suscitato lHard Coro, con il suo repertorio di canti politici e anticlericali. Nel complesso si può dire che liniziativa sia riuscita, e costituisca un buon punto di partenza per il rilancio del movimento anarchico in tutta la provincia. Genova: primo successo dei ferrovieri licenziati Avevamo parlato, sullo scorso numero di Cenerentola, dei ferrovieri licenziati da Trenitalia dopo aver denunciato le condizioni in cui versano le ferrovie italiane. Apprendiamo dal quotidiano Repubblica del 27 gennaio che, a Genova, un consigliere regionale del Partito della Rifondazione Comunista ha proposto alla maggioranza di centrodestra di assumerne due come consulenti, e che il governatore Biasotti li ha assunti. I ferrovieri, dunque, da disoccupati, sono divenuti "consulenti per i problemi della sicurezza del trasporto ferroviario". Riccardo Poggi (macchinista) e Vito Belfiore (capotreno) erano stati licenziati da Trenitalia con laccusa di avere consentito riprese televisive per il programma "Report" a bordo, e di avere, tra l'altro, fermato il convoglio in una galleria durante il servizio. Ma secondo il presidente della regione Liguria, Biasotti, si tratta di "motivazioni strumentali, e per questo motivo abbiamo deciso di assumere i due ferrovieri, e crediamo di poter dar loro alcuni mesi di tranquillità in attesa di un eventuale reintegro da parte di Trenitalia". "Mi fa molto piacere questa assunzione - ha dichiarato Belfiore - vuol dire che non siamo stati lasciati soli". Fa piacere anche a noi. Come stabilito dal Comitato nazionale dei delegati dellUnione Sindacale Italiana (USI-AIT) del 2/11/2003, si è riunita a Milano, il 16 gennaio 2004, la commissione organizzatrice del seminario sulle pensioni autogestite (del quale avevamo parlato su Cenerentola n. 25). Argomenti del seminario, che si terrà a Milano, nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 aprile 2004, saranno: - Le esperienze del mutualismo in Italia e a livello internazionale. - Strutture organizzative e strumenti tecnico-giuridico-economici di autogestione delle pensioni integrative. Funzioni e responsabilità politiche civili e penali degli amministratori. - Modalità di raccolta dei fondi, gestione e investimento degli stessi. Restituzione delle rendite e/o erogazione di servizi integrativi. Seguirà una tavola rotonda dal titolo: "Solo gestione di fondi pensione o anche costruzione di forme di economia autogestita della società? Quale progettualità concreta e immediata?" Ulteriori informazioni sulliniziativa saranno fornite nei prossimi numeri di "Cenerentola".
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