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Italia: sciopero generale

Milano: primo maggio 2003 (da www.cubnazionale.it)

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Continua la lotta contro il taglio delle pensioni.

Il 24 ottobre CGIL, CISL, UIL, S.in.Cobas e Confederazione Cobas hanno scioperato, con posizioni differenti fra loro, in difesa della legge Dini, attualmente in vigore. Lo sciopero ha visto una massiccia adesione di lavoratori, e grandi manifestazioni, che hanno coinvolto centinaia di migliaia di persone, si sono svolte in tutta l’Italia.

Venerdì 7 novembre sarà la volta di CUB e USI-AIT che, pur avendo partecipato, quasi dappertutto, alla mobilitazione del 24, hanno preferito mantenere la proclamazione fatta autonomamente su una piattaforma che affianca alla difesa delle pensioni, la richiesta di forti aumenti salariali, della reintroduzione della scala mobile, di un reddito sociale ai disoccupati e del ritiro dei militari italiani dai territori occupati.

Momento culminante di questa mobilitazione sarà la manifestazione nazionale che si terrà a Milano alle ore 10 con partenza da largo Cairoli. Lo stesso giorno, a Roma, si terrà una manifestazione nazionale della FIOM, il sindacato dei metalmeccanici federato alla CGIL.

Di seguito riportiamo, per chiarire la posizione assunta dal sindacato libertario, il testo del volantino diffuso dall’USI Sanità in occasione dello sciopero del 24 ottobre.

Rilanciamo le lotte

4 ore di sciopero generale non bastano

Abbiamo deciso, come USI Sanità, di partecipare il giorno 24-10-03 allo sciopero indetto da CGIL, CISL, UIL contro l’indecente politica sociale del governo. Non ci va di stare al lavoro mentre altri si oppongono al peggio del peggio, anche se ...

... anche se ci viene il mal di pancia a lottare limitandosi alla difesa della riforma pensionistica Dini o della politica concertativa nata con l’accordo del ‘93. Furono proprio queste politiche dei redditi sancite dal Patto di luglio del lontano ’93, sottoscritto da tutte le Confederazioni, e la riforma delle pensioni del ’95, appoggiata dal governo di centro sinistra, le principali responsabili di questa situazione, aggravata dall’assenza di un vero meccanismo di salvaguardia dei salari e delle pensioni dall’inflazione, che ha prodotto la più grave devastazione del sistema previdenziale pubblico, con la rottura dell’unità dei lavoratori e l’introduzione del sistema contributivo, procurando una perdita secca delle pensioni di oltre il 30% rispetto all’ultima retribuzione.

Ancor meno ci bastano proposte ed ipotesi di gradualizzazione o l’istituzione di fondi pensionistici più o meno privati.

Pertanto saremo presenti in piazza il 24/10 perché riteniamo necessario dare la massima adesione allo SCIOPERO GENERALE dell’intera giornata indetto da CUB, USI e SLAI Cobas, il giorno 7-11-03 a sostegno di una piattaforma che prevede:

per la parte salariale

- Forti aumenti salariali: I contratti devono tornare a svolgere la loro funzione di trasferimento di risorse, dal profitto ai lavoratori, e non essere semplici strumenti notarili con cui si adeguano i salari ad un’inflazione lontana dalla realtà.

- Reintroduzione di un meccanismo di adeguamento dei salari al caro vita.

- Forme di reddito per precari e disoccupati.

per la parte previdenziale

- Un meccanismo di aggancio delle pensioni tanto all’ andamento reale dei prezzi quanto alla dinamica salariale.

- Mantenimento delle pensioni di anzianità e rafforzamento delle misure a sostegno dei lavori usuranti.

- Piena disponibilità per i lavoratori del TFR e delle liquidazioni.

- Copertura contributiva adeguata per tutti, anche nei periodi di precariato (...)

USI SANITA’ Milano

 

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