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Francia: perizomi politici?

L’opinione pubblica francese è divisa tra favorevoli e contrari ai cartelloni pubblicitari del perizoma ‘Sloggi’, a quanto pare non molto diversi da quelli che si vedono in tutte le città dell’Occidente.

Segolene Royal, ministro della famiglia nell’ultimo governo socialista, insieme ad altri compagni di partito, ha pubblicato un documento nel quale afferma che la campagna pubblicitaria "attacca il privato di ogni donna e non preserva il candore dei bambini". Più che un linguaggio da socialisti, sembra un linguaggio da beghine.

In polemica con queste posizioni, a Parigi, la stilista Sonia Rykiel ha mandato in passerella modelle seminude. Il perizoma, a suo parere, è un indumento importantissimo, simbolo del potere femminile. Chi l’avrebbe mai detto...

In Italia, nel frattempo, si è tornato a parlare di pornotassa: dalle nostre parti, ogni pretesto è buono per far soldi.

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Italia: liberazione e patente a punti

A proposito di quanto si è appena detto.

Il 15 ottobre è stata pubblicata su "Liberazione", quotidiano di Rifondazione Co-munista, la seguente lettera, a firma Massimo B:

"Signor direttore, personalmente ho considerato con favore la ‘linea dura’ nei confronti di automobilisti e motociclisti troppo spesso abituati a fare i loro comodi. Una cosa mi lasciava perplesso, l'uso della ‘patente a punti’… Non capivo perché adottare una misura del genere: secondo il mio modo di vedere o un'infrazione è talmente grave da ritenere legittimo il ritiro della patente oppure no, punto e basta. Ora però tutto mi è chiaro. Sono in arrivo le comunicazioni agli automobilisti a cui sono stati tolti i punti dalla patente e si viene a sapere che per poterli recuperare bisognerà frequentare un corso in un'autoscuola. E quanto verrà a costare? Intorno ai 200 euro (circa 400mila delle vecchie lire), dicono i rappresentanti di categoria (ma la cifra, tanto per cambiare, potrebbe essere anche più alta). Insomma, scusa la banalità, ma a rimetterci sono sempre gli stessi. Conosco gente che 200 euro li brucia in una serata, mentre mio figlio ne guadagna pochi di più in un mese…"

Considerato il giornale cui il lettore si è rivolto, non stupisce la parte iniziale della lettera (della serie: "Ha da venì Baffone!"). Però, quando poi si tratta di mettere le mani in tasca, i conti li sanno fare tutti. E tirare le conclusioni...

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USA: generali "democratici"

Negli Stati Uniti è cominciata la ricerca di un candidato del Partito Democratico da contrapporre al repubblicano Bush nelle prossime elezioni presidenziali che si terranno nel 2004. Tra i più quotati figura Wesley Clark, un generale in pensione che ha guidato l’aggressione alla Jugoslavia durante la presidenza Clinton e che, si dice, godrebbe del suo appoggio.

Wesley, dichiaratosi contrario all’intervento in Irak, sta trovando sostenitori tra autorevoli rappresentanti del movimento contro la guerra.

I Nordamericani non finiranno mai di stupirci.

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TV: preistoria moderna

Si è conclusa, su rete 4, la pubblicizzatissima serie televisiva curata da Cecchi Paone e dedicata alle origini dell’uomo. I documentari, realizzati in collaborazione con la BBC, sono risultati di livello scientifico mediocre. La storia evolutiva degli ominidi, fatta cominciare con l’immancabile Lucy (Australopithecus afarensis), protagonista di una vera e propria piccola telenovela, e terminare con l’ affermazione delle forme umane moderne, è stata ripercorsa facendo scarso riferimento ai pochi dati sicuri. Si è fatto invece largo uso di ipotesi, sull’ aspetto fisico, la fisiologia e i comportamenti dei nostri probabili antenati, ben lontane dall’essere dimostrate.

Ciò che non serve alla divulgazione della storia della specie, può però servire a studiare il suo stato attuale. In particolare, si è potuto notare come gli autori mettessero continuamente l’accento sull’ aggressività presente all’interno dei gruppi di ominidi e su quella manifestata nei confronti dei gruppi rivali: brutti tempi.

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