Barra di navigazione

     

ODE AL MOTO PERPETUO

(omaggio ad ogni massa critica)

di Alessio Lega

 

Alessio Lega

Sei in Cenerentola>archivio>numero16>il cantautore

Alessio Lega Cantautore salentino e appassionato che vive a Milano, s¹impegna da anni a frequentare i palchi di mezza Italia lavorando costantemente sui rapporti tra canzone e poesia. E’ convinto che l’arte sia uno degli attrezzi meno noiosi da impugnare per cercare di cambiare il mondo, o per lo meno se stessi. I suoi spettacoli non sono facilmente descrivibili perché, pur centrati sulle canzoni, rappresentano un punto d’equilibrio fra scrittura, canto, performance teatrale e musicale. Canta le sue canzoni ma anche quelle adattate dal repertorio dei suoi adorati francesi.

Io canto l'equilibrio del moto perpetuo
io canto la vita che si muove silente
io sussurro nell'aria in cui circolo e nuoto
io mi avvito per strade, seguo tutta la gente

e fra tutta la gente porto il genio fecondo
dell'ingegneria che sconfigge la fretta
senza strepito o fumi che inquinino il mondo
lode eterna, signori, per la mia bicicletta.

Lode eterna al pedale, al manubrio, alla ruota
al fanale di dietro, alla dinamo avanti
al campanellino, alla sua unica nota
alla voce argentina che vi squilla l'attenti.

State attenti che questo è il vero progresso
ed è il nesso che lega una tecnologia
che senza ridurre il mondo ad un cesso
ti moltiplica la tua stessa energia.

"La rivoluzione -compagni- arriverà in bicicletta"
suola e pedale
questo è il vero ideale.
Senza fretta -compagno- boicotta il motore
senza fare rumore
calpesta il potere.
Occhio al ginocchio
è lo stinco che stendo.
La rivoluzione sta già pedalando!

Il vibrante mormorio della ruota dentata
dente a dente si insinua, dente a dente incatena
la catena trattiene l'energia liberata
e la libra veloce precisa e serena

e la bicicletta - metaforicamente -
simboleggia una vita che non sia foglia al vento
ma passione e pensiero, sia corpo e sia mente
in cui si resta in piedi finché c'è movimento.

Circolare a tutti i movimentisti
lettera aperta a chi vive lottando:
ciclicamente, internazionalisti
unitevi in ogni parte del mondo!

Non avrete da perder le vostre catene
ma da stenderle fra le due ruote in tensione
libertari, anarco-ciclisti conviene
arrivarci a pedali alla rivoluzione!

"La rivoluzione -compagni- arriverà in bicicletta!"
La salita ora è pesa
verrà la discesa!
Senza fretta -compagno- boicotta il motore
senza fare rumore
calpesta il potere.
Occhio al ginocchio
è lo stinco che stendo
la rivoluzione sta già pedalando!



La frase "la revolution passera par le vélo camarade" è di Julos Beaucarne.


 

Inizio pagina