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| Dopo un’estate cinematografica di successo,
grazie agli incassi stratosferici dell’ultimo episodio della saga di Harry
Potter, la ripresa autunnale ha seguito il calo generalizzato dei consumi. Improbabile
che la causa sia (solo) la crisi economica, perché statisticamente è proprio
nei periodi più bui che il cinema diventa valvola di sfogo dal grigiore del
presente. A ridurre considerevolmente le cifre sembra piuttosto l’assenza di
un filmone in grado di trainare le masse. Incassi inferiori del 30% rispetto al
2010 nel mese di settembre, una percentuale che sfiora il 40% in meno in
ottobre. Segnali di ripresa in novembre, ma siamo lontani dall’euforia delle
ultime stagioni. È quindi con grande speranza che distributori ed esercenti
guardano al periodo delle feste natalizie. L’obiettivo è quello di fare il
botto, in modo da riequilibrare risultati per ora tutt’altro che incoraggianti.
Come sempre nel periodo natalizio risulta risicato
lo spazio riservato ai piccoli film, la cui uscita è spesso decisa dalle case
di distribuzione all’ultimo momento. Già annunciato solo l’arrivo di “Emotivi anonimi”, coproduzione tra
Francia e Belgio, dove l’amore tra un uomo e una donna nasce grazie alla
passione comune per il cioccolato. La favola romantica è diretta da Jean-Pierre
Améris e i due protagonisti sono Benoît Poelvoorde e Isabelle Carré. Forse a Natale resisteranno ancora i due titoli
che hanno maggiormente infiammato l’ultimo festival di Cannes, già nelle sale,
però, dai primi del mese: l’infaticabile Woody Allen in trasferta parigina con
“Midnight in Paris”, in uscita il 2
dicembre, per ora il suo maggiore successo commerciale, e “The Artist”, di Michel Hazanavicius, in uscita il 9 dicembre. Quest’ultimo
è per molti giornalisti il miglior film presentato a Cannes, dove il
protagonista Jean Dujardin ha vinto il premio per la Miglior Interpretazione
Maschile. L’apparenza è ostica, infatti si tratta di un film muto girato interamente
in bianco e nero che racconta, attraverso una tormentata storia d’amore, il passaggio
dal cinema muto a quello parlato, ma in molti giurano che l’opera è irresistibile
e sarà impossibile non appassionarsi a un’operazione non solo cinefila ma anche
in grado di divertire e commuovere. Luca
Baroncini | ||