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Schermi d'estate

Locandina del film "Che fine ha fatto Osama Bin Laden?"

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Schermi d'estate             
 

Il caldo in Italia è storicamente e culturalmente nemico della sala cinematografica. Dopo il lungo inverno non è facile convincere lo spettatore a rinchiudersi nuovamente al buio, sia pure per accendere i sogni e viaggiare insieme alle immagini. I distributori hanno tentato più volte di invertire la rotta cercando di allungare la stagione. Questo per evitare di fare uscire tutti i film in autunno, con sovrapposizioni poco utili agli incassi, e tentare di combattere il più possibile la pirateria. Che senso ha, infatti, arrivare sul mercato quando oramai il film lo hanno già visto tutti scaricandolo da internet? I risultati hanno soddisfatto, però, solo in parte, premiando quei titoli che, indipendentemente dal periodo di uscita, avrebbero comunque fatto sfracelli al botteghino (i vari “Harry Potter”, “Batman” e affini).

Quest’anno a peggiorare le cose ci si mette pure il calcio, con i Mondiali pronti a calamitare le ore di svago di buona parte degli italiani. Per fronteggiare le numerose incognite alcune sale (appartenenti ai circuiti più potenti) si sono organizzate astutamente in modo da sfruttare gli impianti digitali recentemente installati per la proiezione dei film in 3D. Con gli stessi proiettori è infatti possibile trasmettere in diretta, in digitale e in 3D, le partite di calcio più attese. Una trovata che farà bene soprattutto agli esercenti (biglietto da 10 a 12 euro) e che rende sempre di più la sala un luogo di divertimento non per forza connesso alla fruizione di film. Diverso il discorso per le monosale cittadine non in linea con le evoluzioni tecnologiche, in gran parte destinate a esporre il cartello “chiuso per ferie”.

Il cinema proverà comunque a fare la sua parte. Due i titoli di maggior richiamo dell’estate, entrambi seguiti, per la precisione terze parti, di grandi successi commerciali. Uno è il fenomeno giovanilistico The Twilight Saga: Eclipse (dal 2 luglio), terza puntata della saga nata con “Twilight” e proseguita con “New Moon”, incentrata sull’amore impossibile tra un vampiro immortale e una graziosa ragazza di provincia. L’altro è il ritorno della Pixar agli eroi in computer grafica che li hanno resi noti al grande pubblico. Arriva infatti, dal 7 luglio, Toy Story 3 - La grande fuga, in cui i giocattoli protagonisti si trovano nelle grinfie appiccicose di una banda scatenata di bambini di un asilo nido. Il trionfo economico dei due film è assicurato e difficilmente il calcio e la canicola influiranno sugli incassi. Escludendo questi due colossi, però, non sono tante le opere che osano sfidare gli ostacoli, oggettivi, del periodo. Qualche chance ce l’ha il documentario Che fine ha fatto Osama Bin Laden?, dal 9 luglio, in cui Morgan Spurlock (lo ricordate ingrassato a forza di ingurgitare gli hamburger di McDonalds in “Super Size Me?”) si mette sulle tracce del terrorista più famoso del mondo con risultati, pare, esilaranti. Se la Lucky Red confermerà l’uscita del 2 luglio, potrebbe poi diventare un piccolo caso Fratellanza – Brotherhood, già vincitore come Miglior Film al Festival di Roma. Il soggetto, infatti, è di quelli destinati a far discutere in quanto si racconta della passione inaspettata che travolge due ragazzi appartenenti a un gruppo neonazi, specializzato in raid punitivi contro arabi e omosessuali. In cabina di regia il danese, ma di evidenti origini italiane, Nicolo Donato.

Per il resto, la programmazione estiva non offre particolari spunti. Come sempre a monopolizzare la poca voglia di rischiare dei distributori sono alcuni fondi di magazzino, soprattutto commedie americane, che in estate continuano a essere propinate al pubblico nonostante l’insuccesso di titoli analoghi nelle stagioni precedenti. Ecco quindi Post Grad, dal 9 luglio, in cui una piacente neolaureata oltre al lavoro deve pure trovare il ragazzo giusto, ma anche Festa col morto, dal 14 luglio, che appartiene al genere “funerale con equivoci”, Our Family Wedding, dal 23 luglio, sull’accesa rivalità tra i padri di due giovani che hanno deciso di sposarsi, e Sansone, dal 13 agosto, con il solito cagnone, questa volta un enorme alano, alle prese con i disagi di un trasloco. L’estate è però anche il periodo in cui si affacciano quei film, più volte annunciati, che non avendo incassato in patria sono stati ripetutamente posticipati. È il caso di The Box, dal 21 luglio, con Cameron Diaz e James Marsden attratti da una misteriosa scatola di legno su cui c’è un bottone che, se premuto, consente l’incasso di un milione di dollari e, contemporaneamente,  causa la morte di uno sconosciuto. Ma anche di Il solista, dal 23 luglio, in cui Jamie Foxx interpreta la storia vera di Nathaniel Ayers, un prodigio musicale che coltiva il sogno di suonare al Walt Disney Concert Hall nonostante sia finito in miseria e venga dichiarato schizofrenico.

Da sottolineare, infine, almeno dando un’occhiata ai listini delle maggiori case di distribuzione, il quasi monopolio del cinema americano. Dagli altri paesi, infatti, poco o nulla. Oltre al già citato “Fratellanza – Brotherhood” dalla Danimarca, sembra esserci spazio solo per il vincitore del XXIX Fantafestival, il thriller fantastico italiano Butterfly Zone – Il senso della farfalla che ripesca, tra gli altri, Barbara Bouchet e Francesco Salvi, coinvolgendoli nello strano caso di una bottiglia di vino che possiede il potere di aprire una porta a doppio senso verso l’aldilà. Per i più audaci, il film di Luciano Capponi sarà nelle sale dal 2 luglio. Un soggetto così folle merita senz’altro uno sguardo.

Al di là di tutto, comunque, una buona notizia c’è: almeno quest’anno i Vanzina ci hanno risparmiato il “cinecocomero”!

 
Luca Baroncini



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