Home


Cenerentola


Camillo Berneri
sei in Cenerentola>archivio>numero109>libri

Gianfranco Careri: Camillo Berneri, l'anarco-sindacalismo, la guerra di classe

Ancona, Unione Sindacale Italiana, 2008

In questo breve e agile volumetto, Gianfranco Careri ci mostra come Berneri, allievo e amico di Gaetano Salvemini e vicino al liberalsocialismo (nell’accezione autentica del termine), non senza polemizzare con vari militanti anarchici, abbia aperto alla collaborazione con le forze politiche (e con l’USI, di cui chiarisce bene come sia stato non “il sindacato degli anarchici”, bensì il sindacato di chi non si riconosce in un preciso partito politico).

La rappresentazione classica (e anche stereotipata, certo, ma non nata a caso...) dell’anarchico come una monade che, secondo la definizione di Leibniz,   “non ha porte né finestre”, cioè non sa aprirsi alla realtà, viene proprio smontata da Berneri, perché ne mostra i limiti, relazionandosi invece con tutte le forze politiche, prima nella teoria, poi nella prassi della lotta rivoluzionaria spagnola, che gli costò la vita, ma anche, in precedenza, il lavoro e le relazioni sociali. Quando, invece, avrebbe potuto divenire, sulle orme di Salvemini, un “tranquillo” intellettuale, (cosa che comunque fu, ma mai “tranquillo”).

Appoggiandosi  ai documenti, che cita sempre, certo nell’ambito ristretto della cinquantina di pagine del libro,  Careri ci mostra un Berneri non antisovietista per principio, ma contrario all’involuzione della struttura dei soviet, antibolscevico, antileninista e, a maggior ragione, contrario alla politica di Stalin.

Per non dire delle responsabilità chiarissime di una certa parte politica (il PCUS, con i suoi addentellati spagnoli, catalani, italiani) nell’uccisione di Berneri, dimostrate anche dall’omertà più che sospetta, decisamente colpevole, di Togliatti e soci alla “resa dei conti”... 

Careri ha saputo darci una rappresentazione che invoglia comunque ad approfondire la lettura di Camillo Berneri e delle opere a lui dedicate. Chi non abbia mai letto Berneri, in questo modo verrà motivato a leggerlo, ad approfondirne l’opera.  

 Eugen Galasso