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PRIMO PREMIO NAZIONALE BIANCA MARIA PIRAZZOLI

Risultati della premiazione avvenuta giovedì 4 dicembre 2008 Teatro San Martino - Bologna

Giovedì 4 dicembre, nell’ambito della settimana di eventi “Il Gruppo Libero, dal ‘68 al futuro”, si è svolta la premiazione del “Primo premio nazionale Bianca Maria Pirazzoli”, bando di concorso, rivolto ad attrici, aspiranti attrici e scrittrici teatrali, finalizzato alla promozione dei percorsi professionali e di ricerca delle donne in ambito scenico e drammaturgico.

 Il premio intendeva ricordare così, a dieci anni dalla sua prematura scomparsa, la figura di Bianca Maria Pirazzoli, attrice, regista, animatrice culturale che ha diretto per quasi vent’anni la compagnia contribuendo, attraverso un lungo e intenso percorso di ricerca

e sperimentazione, alla crescita culturale della città: con intuizioni che spesso precorrevano i  tempi, Bianca Maria Pirazzoli ha ntrecciato la ricerca sul contemporaneo, la pratica laboratoriale, l’indagine sulla scrittura scenica femminile, il teatro come inter-cultura, con un forte anelito verso la formazione e la prosecuzione di linee culturali. Per mantenere vivo lo spirito e il senso profondo del suo lavoro, e collegare così il filo del passato al futuro, il premio intende dare non solo visibilità, ma anche opportunità concrete alle donne che desiderino lavorare nel teatro.

Il Primo premio nazionale Bianca Maria Pirazzoli, ideato da Claudia Palombi e indetto da Il Gruppo Libero, ha ricevuto 130 candidature, provenienti da tutto il territorio nazionale (compresa la Svizzera italiana), di cui 36 per la sezione A dedicata alle attrici, 29 per la sezione B rivolta alle aspiranti attrici, e 65 per la sezione C incentrata invece sulla scrittura di un monologo teatrale al femminile inedito.

L’analisi delle proposte ricevute ha richiesto mesi di duro lavoro, che hanno portato alla selezione di sette attrici finaliste tra le professioniste, a un laboratorio intensivo di due giorni con dieci aspiranti attrici selezionate sulla base dei provini e all’individuazione del monologo vincitore.

 Le sette finaliste della sezione A - Elisa Davolio Marani, Marianna Esposito, Raffaella Giancipoli, Candelaria Romero, Francesca Tranfo, Daniela Visani, Ketty Volpe - si sono esibite durante la serata del 4 dicembre sul palco del teatro San Martino proponendo brani della durata di 10 minuti, che spaziavano da opere di Luigi Pirandello, Gabriele D’Annunzio, Fabio Bix, Pino Roveredo a testi teatrali autografi.

Al termine delle esibizioni delle sette attrici selezionate per la sezione A, Daniele Dainelli, attore, drammaturgo e regista della compagnia “Fratelli di Taglia” che ha presentato la serata insieme a Claudia Palombi, ha intrattenuto il pubblico stemperando la tensione con un pezzo comico classico, “I tre tic”. Quindi la giuria, presieduta da Laura Curino, una delle voci più rappresentative del teatro di narrazione italiano, ha premiato come miglior attrice Candelaria Romero, artista di origine argentina, cresciuta e formatasi in Svezia dove la famiglia, in fuga dalla dittatura, ha ottenuto asilo politico. Dal 1992 risiede e lavora a Bergamo dove svolge attività teatrale e di scrittura, lavorando nell’ambito della cosiddetta “letteratura della migrazione”. C’era una volta un piccolo uomo… inizia così “Hijos”, di cui Candelaria ha presentato un estratto per il premio: una sedia, pentole per terra e uno scialle colore rosso sangue. Hijos narra l’odissea migratoria della famiglia dell’autrice che, in seguito alla dittatura militare in Argentina, deve lasciare il paese per rifugiarsi in Bolivia, e poi da lì in Svezia. A narrare la storia, che descrive eventi drammatici con il linguaggio magico di una fiaba, che si fa poesia grazie alle capacità espressive della Romero, è il padre della famiglia, il piccolo uomo dell’incipit, di cui seguiamo l’infanzia, le storie d’amore, l’attività politica, la scrittura e la passione per la poesia, il carcere, la tortura, l’esilio.

Candelaria Romero ha ricevuto come premio un’opera del noto artista Paolo Conti In scena nella serata del 4 dicembre anche le due vincitrici ex aequo della sezione B, Esther Grigoli, veronese residente a Mantova, che ha messo in scena un brano da “Psicosi delle 4:48” di Sarah Kane, e la pistoiese Chiara Moretti, nelle vesti della “Pazza di Chaillot” di Jean Giradoux. Le due giovani aspiranti attrici saranno premiate con la partecipazione gratuita ai laboratori teatrali organizzati da Il Gruppo Libero: la preparazione attorica che svolgeranno si concluderà con la messa in scena del monologo vincitore della sezione C, “Alice, oh che meraviglia”

di Alessandra Tomassini. L’autrice, marchigiana da parecchi anni residente a Bologna, è impegnata su più fronti nella pratica teatrale: oltre ad essere autrice di numerosi testi drammaturgici, finora inediti, e ad aver avuto esperienze di regia teatrale, Alessandra ha anche recitato in diversi spettacoli, tra cui “Milana, ombre cecene” di Roberta Cortese, regia di Gabriella Bordini al Teatro Baretti di Torino (2008) e “Samuel” da S. Beckett, adattamento e regia di Leo De Berardinis, al Festival Santarcangelo dei Teatri (1995). “Alice, oh che meraviglia” affronta, attraverso la storia dell’amore tra un’Alice catapultata in un mondo che non riconosce più e una piccola pianta d’appartamento il dramma sociale, e umano, di una malattia degenerativa come la sclerosi laterale amiotrofica, la solitudine, l’indifferenza, l’abbandono in uno dei, purtroppo numerosi, casi di malasanità.

La giuria ha conferito il primo premio alla Tomassini valutando la sua opera “un monologo dalla scrittura scenica compatta, che presenta azione e ritmo. L’autrice comunica il contenuto sociale sapendo cogliere l’alternanza di giocosità e dramma con pudore e senso del climax drammaturgico”.Tra i monologhi candidati è stato segnalato, con la possibilità di entrare in progetti di messa in scena, anche “Che oggi torna a casa”, della pratese Laura Bucciarelli, “un testo dalla scrittura frammentaria, dove la condensazione della parola poetica può costituire stimolo per attrice e regia che vogliano trovare nel gesto, nella danza, nelle soluzioni sceniche, la chiave della messa in scena”.

Per aspiranti attrici e scrittrici la vittoria apre quindi la possibilità di incontrare realmente il pubblico e compiere un primo passo per trovare la propria strada nel teatro. La serata è stata seguita da un pubblico numeroso e attento, che ha applaudito calorosamente le esibizioni.

In occasione del quarantennale della costituzione de “Il Gruppo Libero Teatro” (fondato da Arnaldo Picchi nel 1968) e del decennale della scomparsa di Bianca Maria Pirazzoli, si sono svolte numerose iniziative, oltre al concorso:

 - il “Laboratorio teatrale produttivo su Le allegre comari di Windsor” che, sotto la guida e la regia di Mariapia Papandrea, ha prodotto lo spettacolo “Comari/comari”, con Leilà Falà, Fabiana Giordano ed Elisa Tinti;

 - la  presentazione della nuova versione di “Le allegre comari di Windsor”, di W. Shakespeare, riduzione teatrale di A. Picchi, con la regia di Renzo Morselli;

 - lo splendido concerto di Roberto e Beatrice Picchi che, in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica sulla storia del “Gruppo Libero”, si sono esibiti in un repertorio assai vario che spazia dalle rielaborazioni

di brani strumentali del mediterraneo orientale a quelle di classici della musica pop. Il tutto eseguito, questa volta, con violino e bouzouki.

                                                                              (red)



RIMINI: IL TRIANGOLO NERO E LO STERMINIO  NAZISTA

Sa     

Venerdì  30 gennaio 2009

Sala degli Archi, piazza Cavour, Rimini

 
Come ripulire la società dai soggetti “estranei alla comunità”

IL TRIANGOLO NERO E LO STERMINIO NAZISTA

ore 16.30

A FORZA DI ESSERE VENTO: LO STERMINIO NAZISTA DEGLI ZINGARI

con proiezioni di interviste e testimonianze di Rom e Sinti perseguitati, interviene Paolo Finzi, della rivista anarchica "A"

ore 18.30

IL TRIANGOLO TRASPARENTE: L’INVISIBILITÀ DELLE LESBICHE NEI CAMPI DI STERMINIO

interviene Luki Massa, regista e storica del movimento lesbico

a seguire LOVE STORY

regia di Catrine Clay (50 min - 1998) documentario prodotto dalla BBC sull’amore drammatico tra Lilly Wurst, moglie e madre modello della Germania nazista, e l’ebrea-tedesca Felice Schragenheim

ore 21.30

ASOCIALI E RENITENTI AL LAVORO NELLA GERMANIA NAZISTA

interviene Marco Rossi, co-autore di “Piegarsi vuol dir mentire” (edizioni Zero in Condotta)

a seguire DAL CABARET ALLE BARRICATE: ERICH MÜSHAM, ANARCHICO E POETA

letture a cura di Simone Felici

iniziativa promossa dal Centro Studi Libertari “Domenico Francolini”  per informazioni: csl_rimini@yahoo.it  3487993617
BOLOGNA: ANARCHISMO E POLITICA

Sabato 7 febbraio 2009 ore 18.30

presso la libreria MODO via Mascarella 24b,

Bologna

presentazione del libro  ANARCHISMO E POLITICA di Stefano D’Errico

Sarà presente l’autore

Il giorno successivo

Domenica 8 febbraio

a Castel Bolognese (RA) , sempre con Stefano D’Errico, si terrà un seminario, organizzato dalla Biblioteca Libertaria Borghi,  sullo stesso tema.

 per informazioni:

luciano_nicolini@iol.it

MILANO: A PROPOSITO DI MUTUI SUBPRIME

Sabato 24 gennaio 2009 ore 18.00

presso l'Ateneo Libertario in viale Monza 255, Milano 

LA GRANDE CRISI DEI MUTUI

Rddito, avidità e debiti nella grande crisi di inizio secolo

conversazione con Toni Iero


FIRENZE: CENERENTOLA E I MUTUI SUBPRIME

Venerdì 30 gennaio 2009

ore 18.00

in via dei Conciatori 2, Firenze

 

Presentazione del mensile Cenerentola con Luciano Nicolini

 

e conferenza su

LA GRANDE CRISI DEI MUTUI

con Toni Iero

 

La dimensione e la gravità della crisi globale in atto è tale da non limitare i suoi effetti all’ambito economico e finanziario.

 

Il programma elettorale del nuovo presidente Barack Obama rappresenta un interessante rilancio sul ruolo economico e geopolitico che la superpotenza americana deve porre in atto

per governare il declino del suo predominio.

 

Verso quali scenari geopolitici stiamo andando?

In tale quadro,  è possibile creare uno spazio per migliorare il contesto sociale in cui viviamo?

CENERENTOLA E’ IN TUTTE LE EDICOLE DI  BOLOGNA, CASALECCHIO E SAN LAZZARO, E INOLTRE:

A Roma  presso la Libreria Odradek in via Banchi Vecchi 57

a Milano presso l’Edicola -Libreria “Pagine in movimento”  in via Benedetto Varchi 1

a Firenze presso la Bancarella dei libri di piazza San Firenze

ad Alessandria presso l’Edicola di via Cavour

a Carrara  presso il Circolo anarchico Fiaschi in via Ulivi 8

a Parma presso l’Edicola del Ponte di mezzo (piaz. Corridoni) e l'Edicola Perioli (viale Piacenza)

a Pavia presso l’Edicola Vercesi, Strada statale per Mortara 7/36 (centro commerciale Bennet) San Martino Siccomario

a Reggio Emilia presso l’Infoshop MAG 6 in via Vincenzi 13/a

 

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